Sul vino bianco potrebbe essere comprensibile, essendo di per sè indigesto da tramortire un cavallo. Ma riguardo a quello rosso, se secco e di buona qualità, è davvero incomprensibile. Che un bicchiere di nero d'avola, un cannonau o un barolo facciano venire il cancro non ci credo nemmeno se lo vedo🤣. Certo, sempre e quando l'uva sia autentica e non facciano passare un composto di pesticida e dinamite per l'ultima vendemmia:
Diciamo che se l'idea fosse di Bruxelles oppure della Germania, già sospetterei fortemente un nuovo attacco al sud Europa marchiato piano Kalergi (per la cronaca, ci crede anche un mio amico moderatore di una piattaforma simile a questa e non solo lui: è sotto gli occhi di tutti che l'economia e cultura mediterranee sono sotto attacco perchè l'UE non vede l'ora di disfarsene).
Quanto alle farine, la puzza di bruciato (dato che stiamo in tema culinario🤣) sta nel fatto di dover usare percentuali di altre farine europee (che sempre per la cronaca, essendo europee quanto quella italiana, sono contaminate da Chernobyl tanto quanto, quindi alla fine della fiera si cambia sei per mezza dozzina). E qui ci vedo attuazione del piano Kalergi più che per il vino. Se davvero ci tenessero, alla salute, la coerenza starebbe nell'eliminare o quantomeno ridurre drasticamente il glutine in sè e per sè, dato l'aumento esponenziale del numero di celiaci, destinato a crescere secondo quanto affermano le riviste scientifiche.
!PIZZA
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RE: In vino cancer