Lo conoscono in pochi...ma neppure hanno tutta questa voglia di conoscerlo...guarda, ho un forum di arrotondisti online regalatomi circa 3 anni fa da un amico sassarese (che in questo momento è tornato da amministratore tecnico) e ci ho postato pagine e pagine dedicate proprio al topic hive. Forum ubicato in Italia per forza di cose. Indovina quanti refer ci ho guadagnato dal forum? Specie considerati i millemila utenti del* decomposto* da circa un anno guadagna.net, che non avendoci più come punto di riferimento l'illustre estinto, si vedono costretti a fare un salto nel mio. Ebbene, manco mezzo in anni, anni, non giorni, settimane o mesi, ma proprio anni! Il che la dice lunga, lunga, luuungaaa🤣...sulla propensione del popolo italico alla familiarità con l'uso delle cripto. E fuori del Venezuela, che dal punto di vista tributario è affine alle Filippine (dove i residenti possono fare e disfare senza il benchè minimo obbligo non dico di pagare le tasse, ma proprio dichiarativo, perchè il governo filippino se ne infischia pulitamente delle entrate estere), i popoli latini stanno messi pure peggio degli italiani. Prova ne è che nei forum per il guadagno online davvero popolari (perchè anglofoni e soprattutto perchè paganti), quali i popoli più numerosi, africani a parte? Domanda retorica, ovviamente. Un latinoamericano lo vedi ogni morte di vescovo e quando lo vedi, spesso è venezuelano. Dal Mercosur e dall'Italia? Ogni morte di papa. Gli africani sono soprattutto nigeriani e kenioti (in Kenia stanno messi come nelle Filippine, ma il governo sta già pensando di regolamentare freelas online e assimilabili) e in Nigeria il P2P va alla grande a causa del ban. Ma i nigeriani sono molto più avanti di latinoamericani, italiani e sudeuropei in generale, da questo punto d vista. Vedremo. Al momento c'è però una raccolta firme contro tale tassazione improponibile e speriamo vada in porto.
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RE: cryptovalute in Italia, game-over