PRIMO CONTEST DI LINGUA ITALIANA

pataxis(61)
Published in
#ita
Words
659
Reading
3 min
Listen
Play
9y

alt REGOLE alt

Il testo sottostante contiene errori linguistici vari.
Per partecipare, è necessario pubblicare un commento che riproduca (con un copia-incolla) il testo stesso con gli errori corretti IN MAIUSCOLO e pubblicarlo domenica 12 novembre tra le 21,00 e le 21,05.
ATTENZIONE: la brevissima finestra temporale è dovuta alla necessità di evitare che una risposta ne utilizzi un'altra precedente come aiuto. Il vincitore sarà premiato con un full-upvote da parte di steempostitalia


Se invece vorrete esprimere apprezzamento al contest in sé, sarà gradito un commento immediato a questo post 😉.


Iniziamo?

🌷🌷🌷🌷🌷🌷🌷🌷🌷🌷🌷🌷🌷🌷🌷🌷🌷🌷🌷🌷🌷🌷🌷🌷🌷🌷🌷


Da molto tempo riflettevo sul modo in cui avere la possibilità di poter richiamare l’attenzione di tutti sulla correttezza della forma usata nei post. Lo so, che pensate che faccio sempre la prof e che di questa storia della lingua italiana non gliene importa un fico a nessuno però a me da il mal di testa a leggere certi strafalcioni, che avvolte sono dovuti solo al fatto che uno non lo rilegge, il testo che scrive. E, pensa che ti ripensa, dopo un pò mi sono chiesta perché di questa questione non farne un contest? Così io, evito di essere barbosa e tutti ci divertiamo ha giocare, magari imparando a volare un pò più in alto.

alt




Allora, di che cosa si tratta? Facile mentre leggete questo testo fate atenzione agli errori che contiene. C’è ne per tutti i gusti: potranno essere sia errori ortografici (credete che sono i più facili da scovare? Forse i più marchiani si ma alcuni sono insidiosi), grammaticali, sintattici. Per accontentare anche ad Alessandra drago18121996@drago18121996, quà e la sono sparse anche sciemenze di punteggiatura.
Confesso che scrivere questo post, mi sta costando un’enorme sforzo perché se mi guardo intorno nel panorama di Steemit e mi metto a analizzare le tipologie di errori possibbili e non mi lascio influenzare dal mio stile personale, che poi non è che sia granché, certe volte un po professorale e noioso. Non trovate? Comè e come non è ho deciso di farmi trasportare dall’onda dei penzieri senza troppo badare alle chicchere e ai piattini come faccio di solito, cosa che ad alcuni da anche abbastanza sui nervi secondo me.
alt

In tanto vi spiego come ho proceduto, perché come vi o detto, é tanto che ci rifletto sù e mi arrovello sul come e sul cosa. Cosi per diverse settimane ho ricorso al copia-incolla di alcune perle lette per trarne da esse ispirazione quando improvvisamente, non ti esce la mia omonima Paola heidi71@heidi71 con un post meraviglioso in cui esorta gli “ashtanti” a curare la lingua, per evitare di morire d’italiano. Io, a quel post gli ho lasciato come commento “TI AMO” e lei a risposto con un largo sorriso :D. Evviva tra Paole ci intendiamo, come prontamente ha sottoscritto marcodobrovich@marcodobrovich che ci ha dato addirittura dei censori, nonostante poi ha mandato un bacio a testa alle gemelle della neo coppia di scassamin***a.

Che altro posso dirvi? Che non so lei ma quanto a me sono un ossessivo-compulsiva del tutto coerente, cioe una che scrive da precisina pure nelle chat, accenti, virgole, punti e punti e virgola per dirla con Totò. In somma se vedo un ke vuoi al posto di un che vuoi mi escono le bolle e mi sale la domanda delle domande: ma, precisamente, che diamine ci fai col picosecondo risparmiato a non scrivere quel H?!
E quando leggo o sento il congiuntivo usato a rando mi salgono le lacrime agli occhi e la bava alla bocca, anche se gabriele@gabriele_gio ha dedicato a un’argomento tanto importante uno dei suoi post d’esordio tra noi. Magari l’elogio del congiuntivo me lo tengo in caldo per un intervento futuro (“che non credo gli daranno mai l’onore del Podium...”, penserà tra se e se Gabriele lo so).

Bene, sè fatta ‘na certa, diciamo noi a Roma, e credo ci sia abbastanza materiale per divertirvici.
Statemi bene e...

Viva l’Itagliano!

(questo però non vale, eh?)

alt

Immagini tratte da pixabay.com
PRIMO CONTEST DI LINGUA ITALIANA | Ecency