-Mah, se proprio ci tieni entriamo, dai...
-No, davvero, se non ti va...
-Mi dispiace se è per colpa mia...
-Veramente, guarda... pensavo che dopotutto Picasso l'abbiamo già visto varie volte...
-Esatto, menomale che l'hai detto tu! Con questo sole... rinchiuderci dentro a un museo... sai che palle!
Dopo un paio di carinerie reciproche culturalmente scorrette abbiamo girato i tacchi e ci siamo immersi tra le viuzze e i negozi, intenzionati a goderci le ultime ore in libertà. E le ultime bellezze che la sorte ci ha proposto sul cammino, come ad esempio il locale ricavato nel cortile della foto di copertina.
O come
i bellissimi orecchini
che
ho ricevuto
in regalo
💓
O come la Chiesa di Santa Maria del Mar, considerata la più bella di Barcellona perché è l'unica ad aver mantenuto intatto il suo stile gotico catalano:
Passeggiando per la città, ci siamo imbattuti anche nella risposta a una delle domande che ci eravamo posti alla partenza: che ne sarà stato della rivoluzione? Residui, a quanto sembra:
Altre bellezze sono gli eleganti palazzi del quartiere Gracia:
La cattedrale, Santa Eulalia, nel Barrio Gotico:
Oppure piccoli capolavori sulla Rambla:
E, finalmente, imbocchiamo la via che porta al mare.
Già, perché con tutte queste bellezze quasi ci dimenticavamo che Barcellona è pur sempre una città portuale. E anche su questo versante si trovano tracce di antico a fianco di strutture moderne:
L'ora che volge il disìo ai navicanti e ‘ntenerisce il core, intanto, giunge leggera con la brezza che accarezza le palme...
le persone si attardano a concludere le ultime incombenze del pomeriggio che sfiorisce...
il sole, lento, scende a immergersi nel mare...
una dopo l'altra, le luci si accendono tutt'intorno...
e Cristoforo Colombo, dall'alto della sua visuale, ci indica la via del ritorno a casa.