«Spariranno gli angoli e la materia si manifesterà abbondantemente nelle sue rotondità astrali: il sole vi penetrerà per i quattro lati e sarà come un'immagine del paradiso. Si potrà trar partito dai contrasti e così il mio palazzo sarà più luminoso della luce.» A. Gaudí
L'edificio, costruito tra il 1904 e il 1907 per l'industriale tessile Josep Batlló, si presenta intanto con una facciata che cambia colore a seconda del momento e che ricorda un po' una serie di teschi e di ossa, tanto che è nota anche come "Casa delle ossa". Tutto si muove sinuosamente, poiché secondo l'architetto niente in natura segue linee rette.
il mito di San Giorgio e il Drago,
come si intravvedeva
già sul tetto:
all'interno infatti
la scala sembra
la spina dorsale
di un grande
mostro
preistorico
Ogni soluzione decorativa ha anche, come sempre, una sua funzionalità pur rispettando linee tonde e in movimento:
Terminale della scala | Stufa a forma di fungo | Maniglia ambidestra |
|---|
Il salone affaccia sulla strada, per osservare ed esserne osservati, ma sotto il filtro di vetrate colorate, che spandono una luce magica e pulita:
Ma la meraviglia colpisce quando ci si accorge che tutta la casa ruota intorno ad un patio centrale, che assicura un equilibrio di luce e di aria all'interno:
Come vedete dalla foto, il colore degli azulejos, delle maioliche, ha un crescendo che parte dal bianco/grigio del piano terra, per arrivare all'azzurro/blu dell'attico: lo scopo era rendere il più possibile omogeneo il colore della luce proveniente dal patio, quindi utilizzando colori chiari in basso, dove la luce arrivava più soffusa, e più scuri in alto, dove il lucernario illuminava le pareti direttamente.
Ai pianerottoli, su cui si affacciano porte eleganti e l'ascensore in ferro battuto, balaustre di vetro creano un ulteriore effetto acquario
Continuiamo a salire verso la terrazza, attraversando un corridoio creato dagli archi catenari inventati da Gaudí:
Ed eccoci...
I comignoli decorati in maiolica spezzata, tanto cari al nostro:
E poi il drago, le cui scaglie sono le tegole che vedevamo dalla strada, mentre sulla destra campeggia la croce di San Giorgio, vittorioso sul Male: