Hola todavía, Steemians.
Se qualcuno di voi avesse dubbi sull'opportunità, ma che dico, sulla necessità di visitare Barcellona prima che i catalani riescano a staccarsi dalla Spagna e, quindi, ad essere sputati fuori dall'UE, spero di riuscire a fugarglieli, tappa dopo tappa.
Dopo controlli degni di un aeroporto, si è ammessi ad entrare nell'area del santuario e si può ammirare una delle tre facciate, quella della Natività.
Tutta la composizione è ideata per far compenetrare in modo assoluto l'elemento decorativo e quello naturalistico, con la presenza di animali e di piante di ogni tipo, in una celebrazione della Vita che ha il suo culmine, appunto, nella Sacra Famiglia.
che raffigura una parete
coperta di edera
in cui si sono posati
insetti
a prendere il fresco.
Li vedete?
che fa capolino
da un pennacchio
e ci osserva
mentre se ne sta
beata
al sole.
Qui sotto invece vedete una testuggine che rappresenta il mare, verso est, e una tartaruga che rappresenta la terra, verso ovest. Entrambe sostengono le due colonne ai lati del portale della Natività.
Sul portale opposto, dedicato alla morte di Cristo, il gruppo della Crocifissione è incorniciato da un frontone di alberi, sui quali poggiano le lettere che compongono per esteso la scritta che era posta abbreviata sulla croce, Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum.
Il portale, in questo caso, è interamente coperto da parole fuse individualmente nel bronzo, che citano in catalano i testi evangelici sulla morte di Cristo. Davanti ad esso, legato ad una colonna, il corpo di Gesù solcato dai segni dalla flagellazione.
Tutta la composizione si riassume nel cipresso, simbolo di vita eterna, che si trova al culmine di una delle facciate e sul quale poggiano colombe bianche a rappresentazione del genere umano:
L'effetto che Gaudí voleva provocare nel fedele è quello di trovarsi in un bosco, in cui le colonne e i pilastri suggeriscono i fusti e i rami degli alberi, che finiscono in fronde di pietra bianca, su cui si riflette la luce filtrata dalle vetrate colorate, sempre cangiante a seconda dell'ora e della stagione. Anche i materiali di cui sono fatte le colonne, porfido, basalto, arenaria, sono diversi come lo sono le essenze dei boschi.
Verso
ovest
colori
più
caldi
Verso
est
più
freddi
Al centro dell'abside, il baldacchino di spighe di grano e grappoli d'uva che simboleggiano il pane e il vino dell'eucaristia, a coronamento del crocefisso:
Nella parte interna di uno dei portali, in bronzo, il testo in catalano del Padre Nostro, ripetuto in cinquanta lingue tutt'intorno.
In pochi luoghi ho sentito così forte il richiamo dello Spirito come qui. Nonostante la folla, nonostante le guardie all'ingresso e la monumentalità, che potrebbero ricordare San Pietro a Roma, o San Marco a Venezia, tra questi colori ero in pace. Dietro l'abside c'è uno spazio dedicato solo alla preghiera, la cappella del Santissimo, dove non è possibile scattare foto e dove ci si ritrova in contemplazione del messaggio e della propria vita. Si respira un senso di serenità che dà sollievo all'anima e la culla.
Ma ora vi lascio alla contemplazione e non aggiungo altre parole.
Pace e bellezza a tutti voi.