Da quando è iniziato il conflitto in Ucraina, ogni qualvolta ci sono aperture ad un compromesso, gli USA e la NATO (che poi sono la stessa cosa) si mettono di traverso e alzano il livello dello scontro.
Ieri Zelensky che come tutti gli ucraini, teme gli Azov più dei russi, ha aperto alla possibilità del riconoscimento della Crimea alla Russia. Evidentemente teme che se le pantegane nascoste nalle fogne dell'Azovstal dovessero essere annientate, per lui sarebbe la fine per mano degli Azov stessi di cui si circonda.
Alla sola ipotesi di tale riconoscimento, la NATO ha cominciato ad abbaiare (cit. Papa francesco)
Per voce del suo segretario generale, il norvegese Stoltenberg ha dichiarato che è inaccettabile per la NATO qualsiasi compromessso sulla Crimea.
Il che significa che senza il beneplacito della NATO per l'Ucraina non potrà esserci pace.
Se c'erano dei dubbi su quali fossero le parti coinvolte nel conflitto ora abbiamo la certezza, è uno scontro tra Russia e Nato, gli ucraini sono le vittime sacrificali.
Eppure secondo gli atlantisti, la NATO è un'organizzazione difensiva che garantisce la pace.
Che la cosa non possa essere vera si evince dal fatto che teoricamente se tutti i Paesi del mondo aderissero alla NATO regnerebbe la pace in terra; non per niente l'adesione è possibile solo agli Stati dell'Europa.
Un'alleanza difensiva ha bisogno di nemici per avere un motivo di esistere, e se i nemici non ci sono perchè sei troppo forte e nessuno oserebbe mai ad attaccari, allora i nemici te li crei.