La "grande" firma del giornalismo italiano Massimo Gramellini, nel suo quotidiano Caffè sulle pagine del Corriere, ha coniato il termine "pacinarcisisti" riferendosi a chi rifiuta la politica della guerra (che cazzo voglia dire lo sa solo lui).
Termine che va ad unirsi all'abusato "pacifinti" e al meno comune "pacifondai".
Immagino che si sarà sentito un giornalista particolarmente ispirato quando la sua mente ha partorito questo neologismo, ma in verità è soltanto quello che io chiamo un "burattino di Göring" non c'è niente nuovo nella sua narrazione, da sempre per chi voglia muovere guerra, i pacifisti sono un nemico da silenziare.
«È ovvio che la gente non vuole la guerra[...] Che abbia voce o no, il popolo può essere sempre assoggettato al volere dei potenti. È facile. Basta dirgli che sta per essere attaccato e accusare i pacifisti di essere privi di spirito patriottico e di voler esporre il proprio paese al pericolo. Funziona sempre, in qualsiasi paese.» - Hermann Göring