Un pomeriggio d'altri tempi

niccolini(57)
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Un pomeriggio d'altri tempi

Il gioco dell’Oca

Fonte dell’immagine CC0 Creative Commons
https://pixabay.com/it/d-oca-gioco-dadi-pensione-2806291/

Ieri il mio post aveva come argomento la televisione ed i programmi andati in onda tra gli anni 60 e 70 , visto il discreto successo e l'interesse di persone che stimo ho voluto agganciarmi a quel periodo per raccontare come il sottoscritto passava i suoi pomeriggi all'insegna del gioco , anzi come in un normale pomeriggio si divertiva con amici d'infanzia e come quel modo di giocare , di stare insieme all'insegna della comunicazione e del dialogo oggi sia pura immaginazione.
Quello che voglio raccontare é come l'attuale modo di giocare benché risulti piacevole risulti un sistema che porta l'isolamento del soggetto , ok bello giocare con la Playstation ma con chi dialoghi ? , con chi comunichi ? , é un giocare da singolo , non ditemi adesso che esistono molti videogiochi che si può giocare in rete a livello di sfide multigiocatori , vero esistono , ma non é comunicazione diretta vivere quell'istante di gioco condividendo un gesto , un'esclamazione o anche uno sfottó , interagiamo attraverso uno schermo gran parte del reale viene mascherato da una scatola un oggetto che trasmette l'immagine di gioco.
Come era bello quando si decideva di passare il pomeriggio giocando sul mio terrazzo di casa all'ombra del sole estivo , la scelta del gioco dipendeva dalla situazione , se eravamo solo maschietti si optava per una gara con l'autopista della Polistil oppure coi soldatini , ed ecco che a questo punto avveniva quel gesto , quel rituale che i nostri figli nemmeno posso comprendere , mi riferisco al prendere il classico fustino di cartone vuoto a forma di cilindto , insomma il classico Fustino di Dixan dove ognuno di noi conservava con amore i propri giocattoli.
Ma come non ricordare anche il classico gioco dell’Oca un semplice gioco basato sul lancio dei dadi per fare avanzare il proprio segnalino fino alla casella finale con varie caselle trabocchetto che ti facevano arretrare.
Alternativa di gioco per noi maschietti era giocare a Risiko purtroppo nel DNA maschile c’è sempre la traccia del guerrigliero del conquistatore e del violento , quindi tutti alla conquista della Kamchatka o “Camciatca ,devo proprio al gioco del Risiko se conosco questo territorio dell’Asia, sicuramente molti di voi ci hanno giocato ed è un gioco tuttora in commercio e con il quale si fanno anche tornei mondiali , scopo del gioco e quello di raggiungere un obbiettivo segreto , questo è diverso da ogni giocatore che inizialmente pesca una carta , questa resterà segreta agli altri giocatori , in questa carta vi è l’obbiettivo che può essere la conquista di un certo numero di territori , dell’eliminazione di un avversario oppure la conquista di alcuni continenti , ancora rivedo tutti quei carrarmatini* di plastica dai vari colori sparsi per il cartoncino di gioco rappresentante il mondo , questa era già l’immagine di chi stava dominando la scena del gioco in quel determinato istante.

Risiko


Fonte dell’immagine CC0 Creative Commons
https://goo.gl/images/2ERKng

Ma nel caso si giocava assieme alle femminucce allora le opzioni potevano essere due una era il divertirsi a non far suonare il cicalino mentre si maneggiava un finto bisturi , scopo del gioco era riuscire ad estrarre il maggior numero di ossa dal finto paziente , sto parlando dell’Allegro Chirurgo.

Ma quello più giocato che assieme al Risiko è diventato un classico dei Giochi da Tavolo è sicuramente il Monopoli , parlare adesso ai nostri figli delle Stazioni Nord , Sud ,Est e Ovest oppure del Parco della Vittoria o del Vicolo Corto terreni che ad esserne proprietario ti procurava nel primo caso un ingente introito mentre il Vicolo Corto è quello economicamente meno profittevole .

Monopoli

Fonte dell’immagine CC0 Creative Commons
https://pixabay.com/it/monopolio-gioco-gioco-da-tavolo-1973471/

Poi non mancava come intervallo al gioco la voce di mia madre che ad un determinato orario veniva a farci visita sul terrazzo e domandava se qualcuno desiderava un ghiacciolo oppure un Gelato , un gesto ed un modo di stare insieme condividendo il nostro tempo non solo giocando ma anche socializzando.

Ora esistono le console di gioco Xbox o Playstation ma manca il dialogo diretto di allora , passatemi l’affermazione nel dire che manca il Contatto fisico , oggi il modo di interagire con gli altri è molto lontano dal riunirsi tutti quanti ad un tavolo di casa e giocare , ora i ragazzi si riuniscono attraverso la rete sfidandosi onlinequindi malgrado sia un modo di giocare con altri perde quella parte di contatto fisico e dialogo che dicevo prima.

Erano davvero altri tempi , altri modi di giocare e di stare insieme , non è mia intenzione criticare il gioco videoludico attuale ma lo considero ben diverso da quello della mia infanzia , sicuramente non mancano nemmeno adesso le pause per un ghiacciolo od un buon gelato ma non condividi quel momento con nessuno non è come stare tutti insieme su un terrazzo o in una stanza a giocare e credo che questa sia un’immagine sempre meno frequente.

Ora mi piacerebbe sapere da voi se il mio pensiero lo ritenete giusto oppure se il modo di giocare attuale sia ugualmente bello e che permetta di comunicare in modo reale ed istantaneo con i soggettii.

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