Nella mia vita sono sempre stato un grande viaggiatore, soprattutto sui mezzi pubblici: autobus, pulmini ed in particolar modo treni.
Sono un amante dei viaggi in treno.
Oggi vi vorrei quindi raccontare la storia di un treno.
Durante il viaggio i passeggeri si scambiavano opinioni e storie: chi parlava di scienza, chi di cucina e chi di sport. Le tematiche erano varie e tra le varie carrozze c'era un bel via vai di persone.
Il treno durante il suo viaggio si fermava lungo le varie stazioni che trovava: alcuni utenti sceglievano di scendere e molti altri invece salivano. Inizialmente ai nuovi passeggeri era destinata una carrozza speciale, dove alcuni "controllori" spiegavano quali fossero i comportamenti da tenere sul treno e come muoversi al suo interno. Una volta che avessero dimostrato di aver compreso le regole avrebbero avuto libero accesso a tutte le carrozze ed incontrare anche gli altri.
Mentre il treno viaggiava, alcuni passeggeri erano soliti guardare del finestrino e notare come ci fossero tanti utenti che viaggiassero per Steemit non sul loro treno: alcuni con auto sfreccianti e dalla grossa cilindrata andavano in lungo ed in largo velocissimi, ma moltissimi erano anche a piedi e da soli. Alcuni preferivano notare quei viandanti solitari e lenti, mentre altri erano più propensi ad essere incuriositi dai proprietari di belle auto sportive.
Per incentivare la condivisione delle storie sul treno si era scelto anche di regalare dei premi, così che il viaggio potesse proseguire con maggiore facilità. Tali premi spettavano giornalmente ai più meritevoli, scelti dal gruppo dei controllori. C'era chi vinceva spesso e chi mai. In particolare chi era solito vincere molto spesso creava malumore tra chi invece si vedeva spesso perdente. Così si scelse che si sarebbero dati solo due premi ogni settimana allo stesso passeggero, così che i premi fossero equamente distribuiti.
Questo non piacque a tutti, ma erano le regole che i costruttori del treno SPI avevano scelto di adottare. I passeggeri per un attimo sembrarono quasi dimenticare quello che fosse stato il treno prima dei premi.
Un giorno però le proteste iniziarono ad essere sempre più accese e molti iniziarono a pensare che il treno fosse di loro proprietà, poiché loro stessi, in maggioranza, erano il treno stesso; dimenticandosi però che il treno fosse di proprietà di chi lo aveva costruito e procedesse grazie a chi metteva il carburante.
Così una sera il treno rallentò moltissimo.
Si fermò quasi.
Le storie si continuavano a raccontare su quel treno, ma non era più come prima. Non c'erano più i premi che avevano fatto sognare alcuni/molti passeggeri. Il treno incominciava a diventare molto triste. Il malumore serpeggiava: perché questo treno si era fermato? Eppure a tutti piaceva viaggiare e raccontare storie!
Quale miglior cosa se non il treno SPI?
Molti tristemente si arresero, senza capire il motivo per cui, un bel treno come quello di SPI, tutto d'un tratto si fosse fermato. Le ipotesi erano tutte dirette in un'unica direzione: il malumore interno dei passeggeri nei confronti di chi quel treno lo aveva costruito e lo faceva viaggiare era la causa di tutto.
Anche se poi una favola non è...forse!
Queste persone malcontente se ne scendano dal treno e proseguano il loro viaggio da sole, senza dare fastidio agli altri passeggeri che vogliono continuare ad abitare quel treno che ha fatto conoscere loro tante persone e tante storie. Gli scontenti continuino il loro viaggio a piedi o su qualsiasi altro mezzo senza disseminare malumore sul treno che era tanto felice.
Perché la tua libertà finisce quando inizia quella degli altri!
...d'altronde è comunque pur vero che mettere d'accordo 25 persone è sempre più facile che metterne d'accordo 500. Se si sceglie di farne salire 500, il rischio che qualcuno non voglia viaggiare nella stessa direzione ci può pur essere, ma se queste persone sono il 10%, quanto può valere la loro parola? E soprattutto: a causa loro, il treno che tanto è costato a chi lo ha costruito e lo ha portato in giro per Steemit dando soddisfazione a moltissimi passeggeri, può fermarsi?