Un bioindicatore è una specie macro invertebrata che può fornire un informazione sulla qualità dell'ambiente in cui esso vive. In base alla presenza di alcune specie è possibile affermare se un torrente è inquinato o meno. Determinate specie vivono solo in acque pulite, la loro assenza quindi determina una forma di inquinamento. Eseguendo specifici test, attraverso questi microrganismi, si può determinare la qualità di un corso d'acqua che può essere soggetto ad inquinamento da scarichi abusivi. La classe dei bioindicatori non si applica solo al campo della matrice acqua,infatti, è possibile determinare ad esempio un eventuale inquinamento dell'aria attraverso i licheni : altro indicatore biologico.
Controllo che porta a una determinazione esatta della quantità e della qualità di un determinato inquinante.Nel monitoraggio di qualità delle acque correnti esso deve quindi considerarsi un metodo complementare al controllo chimico e fisico delle acque.
Istituto Superiore per laProtezione e la Ricerca Ambientale
Questo metodo utilizza un’apposita tabella a due entrate grazie alla quale è possibile risalire, in base al numero degli organismi rinvenuti e appartenenti a ciascuna unità, alla determinazione dell’ I.B.E. Per questo tipo di determinazione è necessario eseguire il campionamento lungo un torrente mediante l'uso di un retino.Il campionamento si esegue a valle, un operatore a monte smuove il fondale del torrente in modo che il collega a vale possa raccogliere con il retino i macro invertebrati, talvolta è possibile campionarli direttamente dalle pietre del fondale su cui sono ancorati. Una volta raccolti questi organismi si può subito procedere al loro riconoscimento tramite una chiave dicotomica per risalire alla famiglia e alla specie, in modo da poterli poi utilizzare per la determinazione IBE.L’I.B.E. deriva dal “Trent Biotic Index” (Woodwiss, 1964), aggiornato come “Extended Biotic Index – E.B.I. (Woodwiss, 1978) e successivamente modificato da Ghetti e Bonazzi (1981).
Arpa-Veneto