Trenini elettrici: tuffo nel passato

massrado(52)
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Un paio di domeniche fa, precisamente il 19 Maggio, con la scusa che potesse interessare ai miei figli, sono andato a vedere l'incredibile lavoro di un gruppo di persone legate dalla comune passione per il fermodellismo. Secondo me definirlo hobby è alquanto riduttivo perché per realizzare quello che ho visto ci vuole tantissima dedizione, passione e tanto tanto tempo.
Il gruppo in questione è il club fermodellistico veneziano nato informalmente da 5 persone nel 2004 e al momento vanta 30 soci. La sede è a Marghera con un favoloso plastico di 80 mq che riproduce alcune stazioni e paesaggi dell'entroterra veneziano.






Trenini analogici e digitali

Tecnicamente questi gioielli da collezione si sono evoluti nel corso degli anni e agli analogici, già da un po' di tempo, si sono affiancati i trenini digitali. I primi sono meno costosi ma non permettono il controllo indipendente delle locomotive: due o più treni viaggiano contemporaneamente alla stessa velocità nello stesso tracciato.


L'utilizzo di decoder e locomotive digitali fornisce un'esperienza più realistica per la possibilità di comandare il singolo mezzo indipendentemente dagli altri, variandone la velocità, fermandolo e attivando luci e suoni a piacimento. Basta collegarsi tramite cavo di rete o wifi all'indirizzo della locomotiva e il gioco è fatto. Capite che in questo modo non si dà limite alla creatività umana, potendo realizzare locomotive come questo gioiello con fumo e rumore della locomotiva magnificamente sincronizzati.


Le interfacce per interagire sono diventate delle vere e proprie app con tutte le funzionalità che uno può solo immaginare: suono di apertura delle porte, luci interne ai vagoni, fari, annunci sonori ecc.


Questo plastico dispone di tracciati analogici, digitali a corrente continua e a corrente alternata. I convogli analogici e digitali devono viaggiare su tracciati separati.



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Il plastico

Nel fermodellismo non c'è treno senza una adeguata ambientazione e questo plastico è stato fatto completamente con materiali di riuso. Qui i dettagli si sprecano come nelle stazioni cittadine riprodotte fedelmente.

Riproduzione della stazione di Vigonza

Riproduzione della stazione di Quero Vas

Visto il luogo presso cui risiede l'associazione non poteva mancare il caratteristico Skyline di Porto Marghera con fabbriche, gru e navi.





Per me è stato un tuffo nel passato, in quanto da piccolo ho avuto la fortuna di disporre di un piccolo plastico con diversi trenini elettrici analogici.

Foto e video sono dell'autore.

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