Correva l'anno 2001, più precisamente erano le 08:45 di un 11 settembre di 16 anni fa. Il mondo intero ha l'occasione di vedere fin dove si può spingere il male del genere umano: un aereo dirottato da un gruppo terroristico di Al Qaeda, che vede a capo Osama Bin Laden, si schianta contro una delle "Twin Towers", simbolo dell'economia americana. Tra chi vi lavora ed i turisti, all'interno delle due torri di Manhattan, sono presenti 20.000 persone! Attentato che piega in due gli Stati Uniti d'America, ma che non lascia di certo indifferente anche il resto del mondo: a New York si consuma una delle più grandi tragedie del genere umano, e ciò che veramente risulta eclatante (ai miei occhi), è che questo orrore si sia verificato per mano dell'uomo. Da quel maledetto giorno di metà settembre, le sorti del mondo intero cambiarono: la borsa subì un drastico calo a cui si fa fronte ancora oggi ma, ancor peggio, la già dura linea offensiva americana venne fortificata, causando sempre più morti nei territori occupati dagli statunitensi. Si scrive, quell'11 settembre del 2001, una delle più nere (se non la più nera) pagine della storia degli USA e, concedetemelo, del mondo intero.
[Fonte - web]
Furono 2.752 le vittime, 70 le diverse nazionalità di quest'ultime.
"Le torri gemelle erano obiettivi legittimi, esse sostenevano il potere economico degli Stati Uniti. Questi eventi sono stati grandi sotto tutte le dimensioni."
Queste le dichiarazione del leader di Al Qaeda, che sottolinea anche che È dovere di ogni musulmano uccidere gli americani in qualunque luogo.
Espressione massima dell'estremismo islamico, questo orribile gesto resterà nella storia, per il numero di vittime e, sempre secondo il mio modesto punto di vista, per la vigliaccheria dimostrata dai 19 attentatori, che non hanno lasciato scampo alle migliaia di persone rimaste uccise quella funesta mattina di settembre. La città viene messa in ginocchio, l'intero paese ne risente, e forti sono le dichiarazioni dell'allora presidente George W. Bush: "Siamo stati vittima di un attentato terroristico. Daremo la caccia con tutte le nostre forze per trovare i colpevoli."
Inizia cosi una vera e propria caccia all'uomo, che lascia dietro di se altre migliaia di vittime, tra cui anime innocenti, per raggiungere l'obbiettivo dichiarato dal presidente: trovare ed uccidere il responsabile di questa strage. E le conseguenze di quell'attacco si vedono ancora oggi, in Iraq ed in Afghanistan: paesi già distrutti dalle guerre civili, sotto attacco da parte di Washington e di alcune nazioni europee in concomitanza con gli USA.
[Fonte - surprosur.com]
Non furono solo le torri gemelle ad essere prese di mira quel giorno; nella stessa mattinata, infatti, vennero colpiti altri tre obbiettivi:
Intanto, nel mentre che si consumano queste tragedie, le Torri Gemelle crollano, alzando una nuvola di polvere e detriti; le macerie inghiottono le migliaia di vittime.
Le stragi contano, complessivamente, 2.997 vittime ed oltre 6.000 feriti.
Da quel maledetto 11 settembre ad oggi, la storia è sempre la stessa: il mondo occidentale è costantemente nel mirino degli attentatori islamici, che diffondono il terrore nelle strade delle grandi citta europee (Vedi Parigi, Bruxelles, Londra, Barcellona, ancora Parigi). Ma allora, forse, vi starete chiedendo a cosa mi riferisco dicendo che il terrorismo è cambiato. Vi spiego subito il mio punto di vista. Le sempre più estremistiche frange islamiche che compiono queste orribili gesta, sono passate da un'organizzazione maniacale ed economicamente parlando, molto dispendiosa, ad agire di impulso, senza piani e senza sostenere grandi costi. Basti pensare alla differenza tra la strage delle Twin Towers e l'attentato a Barcellona (l'ultimo in ordine cronologico) sulla trafficatissima Ramble. Immaginate l'organizzazione, lo studio (accurato e maniacale) ed i costi che vi sono dietro al dirottamento di ben quattro aerei; ora, prendiamo invece in considerazione il "tempo perso" dietro l'organizzazione di un attentato che vede un camion lanciarsi ad alta velocità sulla folla di turisti presenti sulla Ramble. Una differenza incredibile, sul piano dello studio ed anche sotto il punto di vista economico; il terrorismo, da ben progettato ed organizzato, è cambiato radicalmente, arrivando oggi ad essere delle "semplici mine vaganti". Questa la prima differenza. La seconda, quella meno "importante", la si può notare solo se si guarda attentamente agli attentati, cioè concentrandosi sul motivo per cui questi vengano compiuti. Nell'11 settembre si possono vedere degli attentatori Kamikaze, cioè che nel nome di Allah si immolano verso morte certa, per una causa a loro avviso giusta. Nell'attentato di Barcellona, si può scorgere una doppia vigliaccheria da parte degli attentatori, che dopo aver compiuto "l'atto di fede", si danno alla fuga. Ma allora non è vero che sono pronti a morire in nome di Allah; e questo mostra motivazioni sempre più lontane dalla religione, SE MAI LO SIANO EFFETTIVAMENTE MAI STATE. Questo cambiamento, però, rende sempre più timorosi e porta sempre più la paura tra noi occidentali; che sia questo il loro obbiettivo? Che abbiano abbandonato completamente le motivazioni religiose per farsi spazio tra la paura che circonda le nostre città? In ogni caso, per me queste persona restano sempre e solo NON TERRORISTI, MA VIGLIACCHI.
Là, dove per ben 28 anni (1973-2001) hanno svettato, incontrastate nei cielo di Manhattan, le Twin Towers, oggi si trova il Ground Zero (o Luogo della distruzione).
[Fonte - Pixabay]
Monumento che racchiude in se i nomi di tutte le vittime che conta l'attentato alle torri gemelle, non fu costruito solo per la memoria di questa strage, bensì per far capire al mondo intero che l'America non si piega, e la vita a New York continua. Dopo 15 anni, oggi nelle vicinanze del Ground Zero si innalza la One world trade center o Freedom Tower. SEE FOREVER è la comunicazione pensata per la Freedom Tower, quasi a voler dire che ciò che si verificò quella tragica mattina, non succederà più, e noi potremo VEDERE PER SEMPRE.
[Fonte - Pixabay]
Quinto grattacielo più alto del mondo, da l'occasione di scorgere dalla sua punta l'intera città di New York. Da l'occasione, inoltre, di sentirsi come capaci di sfiorare il cielo con un dito. Da l'occasione, insomma, di sentirsi più vicini al cielo, dove vi sono le quasi 3.000 anime delle persone, povere innocenti, che quel giorno di settembre hanno perso la vita, per mano di altri "UOMINI", che preferirei definire "ANIMALI".
In memoria delle innocenti vittime che quel giorno hanno visto portarsi via la gioia di vivere. In memoria di tutte le famiglie che hanno visto portarsi via le persone che amavano. In onore di tutte quelle persone che ancora credono nel bene, e nella (purtroppo vana) speranza che questi atti di estremismo e di follia non si verifichino più.
[Fonte - Pixabay]