Ormai siamo soliti sentir parare di questo argomento, tanto semplice quanto complesso; l'amore. Cos'è l'amore? Da dove deriva? Vi sono, a mio parere, due punti di vista da tenere in considerazione:
Andando per gradi, cercherò di approfondire queste due condizioni.
Il punto di vista scientifico, che cerca di dare una spiegazione razionale al benessere che deriva dall'incontro di una persona speciale, può sembrare a tratti freddo e privo di sentimento! Secondo me, però, non è cosi. Vi è una professoressa di psicologia, Barbara Fredrickson , che spiega che l'amore va interpretato come la somma di tanti micro-momenti di connessione con altre persone, che va ben oltre, quindi, un qualcosa di semplice, romantico e sdolcinato. Ma allora, basandosi su questo punto si vista, l'amore non si può considerare come "esclusiva" verso una sola persona. Il riflettersi dei nostri neuroni con quelli di un'altra persona, che provocano gli stimoli di benessere di cui abbiamo parlato prima, può verificarsi incondizionatamente verso una o più persone, quindi non vi è nessun limite a vivere questa esperienza con uno ed un solo individuo. Questa le descrizione scientifica dell'amore: impulsi dei nostri neuroni dovuti all'incontro ed alla sincronia con quelli di un'altra persona; come dicevo prima, il punto di vista scientifico può risultare freddo! Ma pensateci bene: comprendendo a pieno questa caratteristica del cervello, potremmo vivere l’amore come una qualità generale, che ci collegherebbe indistintamente con tutto il resto dell'umanità. E non è forse questo il significato primordiale dell'amore? Non essere condizionati da sesso, religione e classe sociale: si può essere in sincronia con tutti, si può (E SI DEVE) amare tutti, incondizionatamente.
Andiamo ora ad analizzare l'amore secondo il punto di vista sentimentale, che si dissocia, in parte, da quello scientifico. Viene considerato amore l'imprescindibile bisogno di un individuo di condividere le gioie ed i dolori con una persona in particolare, creando un legame di passione e fiducia. Questo punto di vista si dissocia solo in parte dal precedente perché si basa comunque sullo stesso principio, ma che ha una prerogativa di base: la condivisione di migliaia di micro-momenti con una ed una sola persona, che crea un legame a livello spirituale. Quindi, anziché condividere pochi momenti di sincronia con tante persone, si sceglie di condividerne migliaia con una sola, permettendo di intensificare e rivivere questi momenti al fine di creare un legame durevole. Il contatto visivo è alla base di ogni forma di amore: è fondamentale che lo sguardo si incroci per creare il legame neuronale di cui necessita questo sentimento e non solo, come ad esempio l'amicizia. Le società in cui viene evitato questo tipo di contatto sprofondano nell’individualità, nell’indifferenza e nella fredda apatia. Se non siamo allora pronti ad affrontare questa realtà, la soluzione è una sola: AMARE, INCONDIZIONATAMENTE.
A prescindere dal significato scientifico o sentimentalista che si voglia dare all'amore, c'è un qualcosa di improrogabile ed incontestabile che bisogna attribuire a questo sentimento: CI MIGLIORA LA VITA. Ricordata i micro-momenti di cui vi parlavo in precedenza? Ecco, esiste un collegamento tra il cervello ed il cuore; quest'ultimo ne riceve benefici inquantificabili nel momento in cui i nostri neuroni si riflettono in quelli di un altro individuo. Le persone capaci di vivere più momenti d’amore vivono più a lungo e in maniera più sana, grazie alle sostanze chimiche che vengono rilasciate durante questi preziosi, seppur corti, istanti. In tal modo si ricevono benefici in entrambi i sensi: le persone più sane amano di più, chi ama di più sta sempre meglio, e quindi si crea un circolo interminabile salute, amore, salute.
Sono molte le persone che danno ancora credito al fatto che l'amore, questi momenti di connessione neuronale con altri individui, avvenga senza motivo. Coloro che lo pensano, si ritrovano a pieno nelle parole del grande Blaise Pascal; cito: "Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce". Tuttavia, grazie alla spiegazione scientifica che si da a questo sentimento, si possono abbandonare le convenzioni ed i preconcetti ed allargare la nostra visione di un sentimento che va oltre le limitate idee di puro e semplice romanticismo. Si arriva cosi al grande interrogativo posto poc'anzi: Cos'è l'amore? A mio parere, in fondo, l'amore è un grande interrogativo che non troverà mai risposta. Insomma, a prescindere dal significato che si da a questo sentimento, è importante solo che venga diffuso, a prescindere dal sesso, la religione, e le convenzioni sociali della persona con cui ci si ritrova ad incrociare lo sguardo.