Una situazione davvero paradossale... - 1° parte

Words
638
Reading
3 min
Listen
Play
5y


Immagine CC0 creative commons

L'immagine d'ingresso aiuta parecchio nel fornire un grande indizio su quale sarà l'argomento di una mini-serie di post, penso 2 o 3 puntate al massimo, anche se lo sviluppo del discorso e la narrazione dei fatti sarà alquanto insolita, lo giudicherete voi, se vorrete, dopo aver letto i miei post, ma veniamo subito ai fatti, perché sono davvero strani, e molto...

Estate del 2012, o 2013, gestivo un negozio di articoli sportivi, siamo ad agosto, ricordo un pomeriggio di caldo, caldo afoso, purtroppo il locale non era dotato di aria climatizzata, e ci si difendeva alla meglio da quella calura veramente forte, saranno state circa le 4, 4 e mezza al massimo, avevo da poco effettuato l'apertura, ero in piedi dietro ai due banconi di vendita, guardavo distrattamente il computer, non avevo qualcosa di specifico da fare...

Era aperto non solo la porta d'ingresso, ma anche l'altra parte dell'infisso, per dare una maggiore circolazione possibile all'aria, anche se era davvero calda quel giorno, in quest'ottica di ricerca di far passare nella maniera meno fastidiosa e stancante possibile quella ennesima rovente giornata, vedo una scena che mi lascia senza parole, e mi spiazza completamente...

Compaiono improvvisamente davanti ai miei occhi due persone, una dietro l'altra, davanti un ragazzo, sulla ventina, e dietro un uomo, intorno alla quarantina, che entrano nel negozio facendo tanti piccoli veloci passettini, lasciandomi perplesso e sbigottito perché non avevo capito un cazzo di quello che stesse succedendo, per un attimo avevo tenuto che fosse dei male intenzionati...

Il ragazzo era alto circa un metro e ottanta, mentre l'uomo era più piccolino, di origini apparentemente asiatiche, in seguito venni a sapere che era un inquilino degli appartamenti soprastanti il negozio, dopo qualche secondo molto concitato, incomincio a capire qualcosa...

"Ladro, ladro, ladro, chiamare polizia, ladro!!", continuava a urlare l'uomo asiatico, non mi ero ancora reso conto ancora di come fossero arrivati lì, era tutto molto incasinato e caotico, finalmente anche il ragazzo disse qualcosa, a sua difesa, lui ripeteva costantemente un "Mi fa male, mi stai facendo male, non sono un ladro", e l'altro rincarava la dose e continuava a dire che era un ladro...

Era una situazione molto strana, dopo un paio di minuti apparentemente si era instaurata una sorta di calma apparente, anche se l'uomo aveva preso il ragazzo per un braccio e glielo aveva girato dietro alla schiena, in quella configurazione erano entrati dentro al mio negozio, sostenendo che il ragazzo appunto fosse un ladro, il vocabolario dell'uomo era molto sintetico, diceva giusto ladro e chiamare polizia, mentre il ragazzo iniziava a giustificarsi in maniera più articolata, iniziando a dirmi anche lui di chiamare la polizia, che non se ne sarebbe andato, pregando anche che l'uomo gli lasciasse il braccio perché iniziava a fargli male...

Vedendo meglio come si stava svolgendo tutta la questione, anche io dissi all'uomo di lasciare il braccio del ragazzo, che non mi sembrava un ladro, tesi ulteriormente avvalorata dalla successiva spiegazione che lo stesso ragazzo mi fornì, praticamente lui era un consulente di una società fornitrice di gas per il riscaldamento domestico, era andato a trovare un proprio cliente che aveva nel palazzone che si sviluppava sopra al negozio che gestivo, quando dalle scale era sceso quel signore asiatico, gli aveva chiesto quale fosse il suo gestore e lui, in tutta risposta, lo aveva etichettato come ladro e lo aveva condotto nel mio negozio, affinché, nella sua testa, fosse assicurato alle forze dell'ordine...

Alla luce di questi sommari fatti, decisi di prendere il cellulare, fare da schermo contro un'eventuale fuga del ragazzo mettendomi davanti all'uscita del negozio, in modo da sbarrare il transito (dopo aver chiuso la parte larga dell'infisso), ma chiedendo a più riprese all'uomo di lasciare il braccio del ragazzo, risultato che ottenni non senza difficoltà, non voleva mollare la presa...

Continua...

Una situazione davvero paradossale... - 1° parte | Ecency