Un tormento infinito - Tira e molla - 2° parte

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Immagine CC0 creative commons

Tira e molla, il sottotitolo di questo post, si adatta perfettamente a quello che successe in quel frangente, perché ci furono tantissimi interscambi e comunicazioni tra noi e il nostro geometra da una parte e l'ufficio dei vigili sanitari dall'altra, purtroppo quello che fu subito chiaro fu il fatto che quel soppalco, quello relativo alla parte destra del negozio, andava tagliato, cioè ridotto a non più di 1/3 rispetto della superficie sottostante, su quel punto non c'era margine di trattativa, andava fatto, e come avemmo la certezza di quel fatto, di tutto il casino, di tutto lo scompiglio che avrebbe comportato, le bestemmie ripresero a scorrere a fiumi, chi avrebbe mai pensato che saremmo andati incontro a una situazione del genere?? Considerando anche il fatto, nemmeno trascurabile, che una persona che entrava nel negozio mai avrebbe pensato che una struttura del genere avesse problemi con la licenza, perché il bagno era stato rifatto, a norma di legge, e le altezze erano fuori norma per una manciata di centimetri, che solamente con il metro erano rilevabili, quel negozio, o meno, quei 2 negozi abbinati, avevano metratura, spazio, luce, aria, insomma erano vivibili e sfruttabili così come si trovavano, l'altezza complessiva da terra a soffitto era superiore di poco ai 5 metri, per sfruttarla al meglio erano stati realizzati quei soppalchi, con pesanti travi di ferro solidamente imbullate a terra, con precisi calcoli statici, una pavimentazione con travi immaschiate una dentro l'altra, con una stabilità generale invidiabile, ma non rientravano perfettamente nei calcoli della legge, da cui sorgevano quei problemi, in quanto noi avevamo un negozio e non una mostra/esposizione...

Il vero, grande, immenso problema da risolvere era uno, che diventò un'autentica Spada di Damocle sulla nostra testa...

Premesso che le travi della pavimentazione del soppalco di destra andavano immancabilmente e inderogabilmente tagliate, per riportare la superficie del soppalco entro 1/3 della superficie sottostante, c'era il dilemma atroce dei pali di sostegno del soppalco, in quanto il geometra chiedeva costantemente un'interpretazione della norma in modo tale che i sostegni non dovessero essere riposizionati e ridotti di conseguenza, perché sarebbe stato un disastro completo, immaginate cosa volesse dire tagliare anche delle travi di ferro con il flessibile, ipoteticamente risaldarle (ma c'era anche grossi problemi nel fare questo, il lavoro non era garantito assolutamente, e sopra quel soppalco noi ci camminavamo con i clienti), ma, in ogni caso, un fatto era chiaro, come avrebbe ottenuto la licenza, giustamente, noi avremmo nuovamente sfruttato tutto il negozio, compresi i soppalchi e la parte di sinistra, che impropriamente avevamo dovuto adibire a finto magazzino, per un rispetto puramente formale della legge, per cui non bastava usare il 40% del negozio per mesi, perdendo vendite su vendite per un'esposizione imperfetta della merce, non bastava il lavoro dei bagni, con tutto il casino che c'era stato, non bastava il taglio delle asse, con tutta la segatura che si sarebbe prodotta, se a tutto questo si sarebbe dovuto sommare anche una potenziale nuova realizzazione di un soppalco, perché le travi erano da rifare completamente, allora veramente la situazione generale diventava insostenibile, senza dimenticare il fatto che il negozio era aperto da diversi mesi, e doveva lavorare, per il nostro sostentamento...

Dopo l'ennesima raffica di telefonate, sopralluoghi nell'ufficio tecnico dei vigili sanitari, si arrivò finalmente a una sorta di nullaosta, in quanto ci sarebbe stato certamente un rilevamento delle nuove misure, da parte dell'organismo competente (la famosa vigilessa inchiavabile), tralasciando il fatto dei piloni a terra, che sarebbero rimasti lì dov'erano, non rientranti nel computo della metratura del soppalco, per essere certi di questo fatto il comandante stesso ci avrebbe comunicato il giorno del sopralluogo, con l'indicazione che, in caso di problematiche sulla rilevazione, lo avremmo dovuto chiamare per conferire con la persona incaricata delle misurazioni...

Continua...

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