Un forte sentimento - 5° parte

Words
670
Reading
3 min
Listen
Play
5y

thumbnail_1641898378502.jpg

Non era una posizione soddisfacente, perché ero in una condizione di stallo, non riuscivo a prendere il piccolo badile perché era troppo in basso, rischiavo un morso dalla infame bestiaccia, per cui dovevo studiare un altro diversivo, pensa che ti ripensa mi venne in mente questa cosa...

"Ascolta...", dissi alla mia compagna, "prendi un pezzo qualsiasi di carne, richiama l'attenzione di questo bastardo, buttagliela un po' più in là, basta poco, se abbocca e la mangia, io scendo e prendo la pala, poi gliela spacco nel muso, a sto figlio di troia bastardo maledetto..."

Attirò la sua attenzione, fortunatamente essendo proprio un bastardo, un incrocio di razze, non era addestrato a non mangiare quello che trovava in giro o che gli offrivano, per cui era tutto eccitato che aveva sentito l'odore del mangiare, ma ringhiava ugualmente come un ossesso, per cui tirò un pezzettino di macinato per ragù che praticamente lo inghiottì in un sol boccone, ripeté l'operazione lanciando un paio di metri più in là il boccone, come si gettò sul pezzo di carne io scendevo dall'ulivo, presi la pala saldamente in mano e lui si girò, un lampo negli occhi, e uno scatto repentino verso me, ma non aveva ben calcolato un fatto, la piccola pala nelle mie mani...

Il 1° colpo che gli sferrai andò a vuoto, ma frenò la sua corsa, abbaiava e continuava a ringhiare, il 2° secondo gli fece un pelo al naso millimetrico, aveva capito che doveva stare attento, per cui tutti e due avevamo preso una piccola distanza reciproca, mi passò per la testa un nuovo piano, provai a rientrare in casa, mi feci largo con la pala, lui provava ad avvicinarsi ma io lo tenevo a debita distanza, quando la porta finestra fu alle mie spalle entrai in casa, e lui a lanciarsi contro il vetro...

Aveva rotto il cazzo, le palle, tutto insomma, dovevo mandarlo via, dovevo fargli capire chi comandava tra i due, per cui andai a prendere una nuova bomboletta di gas, un paio di minuti ed era inserita correttamente nella pistola, lui era lì fuori, che aspettava solo che mi alzassi...

Mi venne in mente una mitica scena di un film di Indiana Jones, quella dove quel bamboccio con la sciabola la agitava davanti a lui in tutte quelle piroette, Harrison Ford tirò fuori una pistola e gli sparò, sul viso aveva stampato uno splendido ma vaffanculo pezzodimerda indirizzato a quella testa di cazzo con il turbante, il cane era quel cretino, per cui salii su una sedia, la posizionai a pochi centimetri dalla portafinestra, aprii la medesima quel tanto che bastava per permettere alla mia mano di uscire di fuori a un'altezza tale che non poteva farmi nulla, e aprii il fuoco...

2, 3, 4, 5 colpi ravvicinati sulla sua schiena, il rumore della pistola a gas non era molto forte, ma la carica e la velocità dei proiettili erano elevati, per cui li sentì bene, sfruttando l'elemento sorpresa continuai a sparare, contando i colpi, ne avevo 25 a disposizione, avevo anche altri pallini in tasca, nel caso che avessi dovuto scaricargli contro tutto il caricatore, un colpo ogni 2-3 secondi, finché iniziò a indietreggiare, come mi girò il muso la grande soddisfazione di dargli una lezione, diversi colpi finirono sulle sue palle, il 1° dei quali gli fece fare uno scatto con un ululato profondissimo, provò a girarsi rabbioso nuovamente verso me, ma altri 3 colpi sul muso lo convinsero a fuggire, non bastava, lo inseguii per alcune decine di metri, sfruttando la gittata della pistola, finché il caricatore arrivò a fine corsa, con calma ricaricai, in meno di 1 minuto avevo già completato l'operazione, pala nella destra e pistola nella mancina avanzavo deciso verso lui, che ancora osava fronteggiare, non gli era bastata, non era ancora a posto, finché una voce vagamente famigliare lo richiamò, quel coglione maledetto del suo padrone lo stava finalmente facendo rientrare in casa dal cancellino che dava sui campi...

Continua...

Foto di mia proprietà, scattata con il mio smartphone...

Un forte sentimento - 5° parte | Ecency