Sono rimasto di ghiaccio...

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Immagine CC0 creative commons

Mi era sfuggita questa notizia, me l'ha fatta notare un cliente, perché probabilmente sui TG nazionali è passata un attimo in secondo piano, ma è di una gravità assoluta, mi riferisco a un fatto di malasanità, ma più che malasanità, è un comportamento disumano, perché anche le bestie, gli animali, si sarebbero comportati meglio del genere umano...

Ve la racconto così, a braccio, senza nomi particolari, non che abbia paura di citarli, perché le merde vanno sempre sbandierate, ma questi sono vigliacchi, bastardi senza gloria, parlo della morte di un ragazzo, di 23 anni, al quale è stato negato il conforto, al proprio capezzale, della madre...

Premetto che questa è la mia opinione personale, siete liberissimi di dissentire da quanto scriverò, ma io provo un profondo disprezzo, disgusto e sdegno per quello che quel reparto ha fatto nei confronti di una madre, che ha chiesto ripetutamente di poter assistere il proprio figlio in quel tragico momento finale, lui sarebbe morto, in ogni caso, ma è morto come nei momenti peggiori in cui infuriava la pandemia, solo, ma ora non siamo nella stessa situazione di 2 anni fa, altrimenti, che cazzo li abbiamo fatti a fare i vaccini??

I sanitari si sono arroccati dietro al rispetto, ossessivo e ossessionante, dei regolamenti vigenti che vietano l'accesso al reparto per le norme anti-covid, quando la madre, dopo l'inevitabile morte del figlio che si era improvvisamente aggravato si è rivolta giustamente e legittimamente a Rai 3 alla trasmissione Agorà, i riflettori delle telecamere hanno iniziato a scaldare i culi ai figli di troia che le hanno negato l'accesso, e quando la gogna mediatica è partita, si sono subito scusati, certo, dopo che hanno fatto i cazzi loro, e reso ancora più straziante quel tragico, doloroso momento...

Cosa gli sarebbe costato, far entrare la madre, quando dopo la morte sono addirittura entrati in 3 in quel reparto, il loro comportamento è ingiustificabile, gli strumenti per consentire l'accesso al reparto ora ci sono, non siamo, lo ripeto, alla situazione e condizione di due anni fa, e dopo che il polverone è stato sollevato, sono arrivate le scuse, da parte dalla Ausl di merda toscana, non nuova a comportamenti molto discutibili, come nel caso di due infermiere, che si sono lasciate andate a commenti caustici sui social, la reazione della Ausl fu che stavano valutando l'ipotesi di prendere dei provvedimenti......

Adesso viene fuori che si deve consentire l'accesso ai famigliari, in condizioni di estrema necessità, sempre e comunque, stanno partendo iniziative a favore di questo fatto, si stanno muovendo le regioni per modificare regolamenti che appaiono come disumani e irrispettosi dei legami tra le persone, è ora di cambiare certe situazioni e comportamenti, che non si addicono più alla reale condizione attuale, sono tante le considerazioni che si possono fare, di certo non abbiamo bisogno di fatti come questo che ho sommariamente racconto, per cercare di fare qualcosa di diverso in futuro, perché sarebbe cose da tenere sempre in considerazione, la tutela degli ambienti è importante, non lo metto in dubbio, ma quelle teste di cazzo là, quelle che si chiudono nei loro reparti di merda, devono sapere che là custodiscono (mi vengono i brividi al solo scrivere questo verbo) la vita di persone a noi care, anzi, carissime in alcuni casi, che rimango tali anche nella malattia, anzi, maggiormente nella malattia, per cui questi legami sono da tutelare, non siamo pezzi di carne inanimati nella loro mani...

Sono rimasto di ghiaccio... | Ecency