Quando "ti piove" l'ispirazione addosso, e non solo...

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Immagine CC0 creative commons

Non dovevo fare questo post, questa sera, era prevista un'altra puntata del mio racconto "Io e la velocità", ma ormai ho rallentato un po' la pubblicazione delle puntate, per cui il discorso che voglio fare questa sera, che purtroppo non porterà a nulla, è dettato dalla notizia che ho sentito al telegiornale, una delle pochissime volte che negli ultimi mesi l'ho ascoltato, non potevo non riprenderla brevemente...

I giudici, non so di quale ordine e grado ma non importa, del tribunale di L'Aquila, in relazione a una parte delle persone morte per il devastante sisma della primavera del 2009, hanno stabilito che l'indennizzo a favore dei familiari delle vittime debba essere ridotto a 1/3 rispetto a quello previsto, perché le persone che sono perite in conseguenza dei movimenti tellurici erano state avvisate del fatto che dovevano lasciare la propria abitazione...

Ora, ammesso ma non concesso che questo fatto sia vero, ammesso pure che nessuna cifra potrà mai far ritornare quelle persone in vita, mi chiedo perché, perché quando vengono pronunciate sentenze meschine come questa, a quei "giudici" non viene uno sbocco di sangue in bocca, non rimangono secchi lì, stecchiti sul colpo, da una superiore e legittima giustizia divina??

L'immagine di apertura l'ho pescata da pixabay, volutamente la bilancia non è in parità, denuncia una situazione di squilibrio, perché di tale si tratta, di ingiustizia, di schifosa ingiustizia, perché di fronte alla morte, causata da un evento così disastroso come un terremoto di quelle proporzioni, andare a questionare su fatti come l'aver dato un avviso o meno è davvero scandaloso e schifoso, come le parole che hanno avuto per motivare la loro sentenza, vergogna, vergogna e ancora vergogna, perché non c'è limite alla decenza, non si possono fare queste cose, non c'è moralità, non c'è nulla, non c'è rispetto per le morti, quando poi a dover pagare quelle cifre sono essenzialmente lo stato e altri organi pubblici, compresi qualche azienda privata (se non ho capito male, i costruttori di quella palazzina), tutta la questione mi ha già disgustato profondamente, non si possono sentire notizie del genere, non si possono accettare serenamente sentenze di questo tipo, no, cari giudici, una volta di più, sputatevi allo specchio e vergognatevi...

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