No, non è il medio, solo perché non è coinvolto in questa piccola questione, è il mio dito indice della mano sinistra, che da quando è cominciata questa storiaccia del coronavirus ciclicamente è soggetto ad escoriazioni varie, che non capisco bene di quale esatta natura siano ma ci sono, quello che sto comprendendo è la fonte e l'origine di questa problematica...
Il lavaggio frequente delle mani, associato a un maggiore impiego negli ultimi tempi di guanti di protezione, determinano delle sudorazioni bestiali delle mie mani, e la parte più esposta e soggetta a queste grane è proprio il mio dito indice della mano sinistra, nella parte a contatto potenziale con il dito medio.
E vai di creme protettive, che mi fanno incazzare da sempre, oppure curative con qualche principio attivo di origine vegetale o medicale, con il risultato che a volte regredisce oppure a volte si espande, oggi lo sento abbastanza, giusto per fare un esempio pratico, il prossimo momento in cui dovrò mettere i guanti sarà certamente venerdì prossimo, quando la mattina pulirò le scale, con l'aumentare progressivo della temperatura questo problema non potrà che aumentare, in quanto il caldo farà sudare ancora di più le mie mani in generale.
Che due palle, quanto mi sta rompendo, come penso anche a voi, la situazione che si è venuta a creare è praticamente tangibile, perché non se ne può più, e ancora il traguardo con la parola fine, fine di stocazzo di mascherina, fine di stocazzo di guanti, fine di stocazzo di distanziamento sociale, fine di stocazzo di quarantena perenne, io non lo vedo da nessuna parte, che poi sia giusto o meno quello che stiamo facendo è tutto un altro discorso, ma certamente, se vogliamo provare a seguire le direttive di massima che ci vengono dettate e praticamente imposte, le strade alternative da percorrere non è che siamo tante, si deve fare così e si fa così, punto, margini di manovra sono ridotti al minimo, che corrisponde quasi allo zero assoluto.
Proprio questa mattina sono andato in banca, per effettuare un pagamento, occorre ancora prendere l'appuntamento per versare, non avendo una cassa continua che possa far versare i soldi autonomamente, non ho messo i guanti appositamente, perché avevo dietro lo spray igienizzante, ho fatto la mia operazione ed ho allargato volutamente il giro di ritorno alla mia abitazione per verificare cosa si stesse facendo nella mia città in prospettiva della stagione calda, che ormai è, da calendario solamente, iniziata da diverse settimane...
Tristezza, desolazione, sconforto, ecco quello che ho provato quando mi sono guardato in giro, speravo di vedere maggiore fermento, maggiore dinamismo, invece erano pochissimi gli esercizi commerciali oppure gli alberghi che si stavano attrezzando o preparando per accogliere potenziali clienti futuri, certo, la ripartenza teorica degli esercizi coinvolti nella somministrazione di alimenti e bevande, principalmente bar, pubs e ristoranti, è fissata per il 1° di giugno prossimo, mancano ancora 3 settimane, ma di tutto quello che sta succedendo in altre regioni, che stanno spingendo per una riapertura anticipata, qua in Emilia-Romagna, specificatamente sulla Riviera Romagnola, non si vede traccia alcuna, sembriamo come avvolti da una forma di assenza di movimentazione, di dannato e fottuto immobilismo, sto parlando a livello di attività lavorative, perché il traffico automobilistico, ad esempio, è decisamente più sostenuto rispetto a una decina di giorni fa, segnale che qualcosa si sta inequivocabilmente muovendo, ma il motore trainante di tutto il nostro litorale, quello, purtroppo, è ancora inchiodato e bloccato, e forse lo sarà, più o meno parzialmente, per tutta quanta la stagione...
Foto di mia proprietà, scattata con il mio smartphone