Mi toccherà dirglielo... 55° puntata

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Immagine CC0 creative commons

Un bel pomeriggio, di quelli in cui gli orari degli insegnanti di Educazione Fisica, la formosa professoressa si avvicinò a Bruno, e con tono di voce supplichevole...

"Che male il nervo sciatico, oggi proprio non riesco quasi a camminare, mi prende un dolore che scende giù giù fino al polpaccio, partendo dall'anca..."

"Ci sono punti di pressione che posso scaricare un attimo la tensione anomala che si è verificata, soprattutto a livello dell'attaccatura dell'anca...", disse in tutta tranquillità Bruno...

"Davvero??"

"Sì, certo, quando facevo preparazione per il pre-campionato, ogni tanto anch'io soffrirò di quel fastidio, andavo dal massaggiatore tutte le settimane, a volte anche 2 volte a settimana, quando il dolore diventava insopportabile, certe pressioni che vedevo le stelle..."

"Ma saresti capace di alleviare un po' le mie sofferenze??", chiese con gli occhioni dolci..."ti prego, oggi proprio faccio fatica a guidare e camminare...", rincarando la dose appoggiando una mano sull'avambraccio di Bruno...

Capito che si era praticamente infilato in un vicolo cieco, semplicemente annuì, ben conscio del fatto che la situazione poteva prendere una piega ben precisa...

"Ok, allora, se non ti dispiace dedicarmi qualche minuto, quando finisce l'ora andiamo in infermeria, lì c'è quel lettino che può essere utile allo scopo..."

Finite le due ore di Educazione Fisica, salutati gli alunni, i due professori si diressero verso la saletta dell'Infermeria, una volta entrati lei si sdraiò sul lettino, chiedendo cosa dovesse fare...

"Nulla, nulla, tranquilla, prima mi rendo un attimo conto di quanto sia serio il problema..."

Fece altri controlli, Bruno era davvero bravo nel fare i massaggi, pur non avendo mai esercitato, toccò la collega in punti ben precisi, dopo di ché la fece mettere su un fianco, lasciando quello dolorante a sua disposizione...

"Farà male, perché farò una grande pressione in un punto che farà corrispondenza lungo la tua gamba, prima qualche digitopressione, poi userò anche il gomito, all'occorrenza..."

"Vai, vai pure, mi fido ciecamente di te..."

Qualche pressione con le dita, Bruno era molto serio e scrupoloso in quello che stava facendo, normalmente il suo massaggiatore lo faceva rimanere in mutande, per avere la massima libertà possibile nei movimenti che doveva fare e fargli fare, non aveva tutta quella confidenza per chiedere alla donna di abbassare la calzamaglia, il vero problema è che quello non era un problema, anzi...

"Ma quando si fanno queste cose non si dovrebbe essere più liberi, nel senso che si rimane in mutande o nudi?? Guarda che se vuoi mi tolgo tutto senza problemi, siamo tra colleghi, non ho problemi..."

"No no, non c'è bisogno, hai una calzamaglia talmente leggera che non dà praticamente fastidio..."

"Dai, non essere timoroso, non mordo mica, almeno in quel punto dove stai facendo pressione..."

La pressione veniva esercitata all'altezza dell'attaccatura superiore del femore, sarebbe bastato poco per liberare e scoprire quella zona, Bruno annuì e la donna abbassò la calzamaglia e le mutandine ben al di sotto di quella zona, scoprendo una buona metà di un culo davvero notevole, che in altri momenti avrebbe meritato ben altra considerazione...

Continua...

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