Ma siamo noi o loro gli imbecilli??

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Nella giornata odierna di Pasquetta ho sentito un po' la mancanza dello sport in TV, allora ho provato così, giusto per verificare quello che sta succedendo nel mondo, se ci fosse stata qualche branca sportiva e qualche paese che nonostante la pandemia del coronavirus stesse ancorando facendo disputare una qualche competizione...

Sorpresa, l'unico sport che ancora non si è fermato ovunque, e che sta facendo disputare, seppur in larga minoranza rispetto al mondo intero, qualche incontro è proprio quello più diffuso, il calcio...

Rimango perplesso e basito, mi aspettavo una totale assenza di qualsiasi competizione a livello assoluto, invece ho trovato diversi stati in cui ancora si gioca a calcio a livello professionistico.

Quali sono questi stati?? Non di primissima fascia, nel senso che non sono certamente gli stati che possono venire immediatamente in mente quando si pensa alle varie nazioni mondiali, ma proprio proprio sconosciuti non sono, in quanto ognuno di noi li ha sentiti nominare diverse volte nella propria vita, se non esserli andati a visitare...

Nello scatto d'ingresso vedete le nazioni che hanno disputato o stanno per disputare incontri nella giornata odierna, e sono principalmente Bielorussia, Nicaragua e tutta una serie di incontri amichevoli, sia maschili sia femminili, di una nazione che ultimamente si è distinta nel panorama europeo per aver preso decisioni fortemente in controtendenza rispetto alla quasi totalità degli altri paesi, la Svezia...

Ma se guardiamo gli incontri della giornata di Pasqua e di sabato 11 aprile scopriamo che ci sono altri 3 stati che si aggiungono ai primi 3 menzionati, che sono Burundi, Tagikistan e, fatto abbastanza anomalo, vista la tendenza di quella parte del mondo, Taiwan.

6 stati, 6 stati che a diversi livelli stanno continuando a far disputare incontri di calcio alle proprie formazioni, dove questo sport prevede espressamente diverse situazioni in cui l'ormai classica e tanto sbandierata distanza di 1 metro tra un individuo e un altro va tranquillamente a farsi fottere, quali ad esempio, la battuta dei calci d'angolo, la formazione della barriera nei calci di punizione dal limite, i contrasti, il calcio, pur non essendo il massimo sport di contatto, è certamente tra quelli dove lo scambio di sudore e di potenziali liquidi corporei esiste, così pure il momento aggregativo dello spogliatoio delle squadre.

Raccontato questo fatto, la mia perplessità si estende principalmente su dove sta la ragione, se dalla parte di chi, la stragrande maggioranza del pianeta, pone limiti molto severi ai contatti tra le persone, o questa minoranza sparuta di paesi, di varia etnia, dove non si sa per quali motivi sono consentiti i match calcistici.

Lo stato confusionale continua quando nello stesso telegiornale si trova da una parte la pressione delle formazioni calcistiche nazionali per riprendere gli allenamenti a inizio del mese prossimo e le partite entro la fine del medesimo mese, in netto contrasto con le affermazioni statunitensi che vedono in pericolo lo svolgimento regolare delle elezioni del 3 novembre prossimo venturo...

Ritengo che occorrerebbe andare decisamente con i piedi di piombo, e ammettere, senza mezze misure, che a tutt'oggi non siamo assolutamente preparati a combattere il coronavirus se non imponendo limiti ai contatti umani, perché la cura non c'è ancora e non ci sarà per diversi altri mesi ancora, quello che sta succedendo è una minaccia di tale entità di cui non si scorgono per il momento i confini di dove si può spingere, nessun'altra malattia ha prodotto un risultato pratico e una reazione come il coronavirus, e senza queste misure a cosa si sarebbe potuti arrivare??

Si dice che nel passato l'uomo abbia affrontato pandemie che si sono protratte per un paio di secoli, può essere, senz'altro sarà stato così, ma erano altri tempi, al giorno d'oggi suona ancora dannatamente male che ci possa essere l'eventualità che un maledetto virus possa produrre un effetto così vasto e totalitario, al punto tale che cambierà, si spera in meglio, inesorabilmente le nostre vite...

Screenshot di mia proprietà, scattato con il mio portatile

P.S.: a mio modesto e personalissimo paese, le nazioni che consentono di giocare a calcio in questo periodo non capiscono proprio un cazzo...

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