Sto parlando di accadimenti che risalgono a più di 30 anni fa, per cui la memoria, in alcuni punti del racconto, avrà contorni un po' sfuocati, come nel caso della puntata odierna, dove voglio parlarvi dei famosi "3 giorni" in cui si veniva visitati e giudicati se idonei alla prestazione del servizio militare, ovviamente chi voleva evitarlo cercava ogni pretesto per essere riformato...
Le intenzioni che si avevano in casa nostra erano molto semplici, far andare in pensione mio padre, iniziare personalmente a lavorare, e figurare come fonte di sostentamento principale della famiglia, in modo tale che se avessi prestato il servizio militare avrei sottratto la sussistenza della mia famiglia...
Tutto lineare, tutto logico, almeno sulla carta, tutto percorribile, ma c'era un primo problema da superare, mio padre non sarebbe andato in pensione tanto presto, io frequentavo la Scuola Superiore e al raggiungimento del diploma lui non sarebbe risultato come pensionato, per cui avrei dovuto iscrivermi all'Università, per ottenere il rinvio per motivi di studio, ma procediamo per gradi, parlando appunto della visita dei "3 giorni"...
Ricordo qualche tratto, i salienti, di quelle visite prolungate, al 1° giorno ebbi un sussulto, in quanto rimanemmo in mutande e maglietta, a piedi nudi e scalzi sul pavimento freddo, non era il pavimento ad avermi creato dei brividi, ma quello che disse un medico militare...
"Cammina, cammina un po' avanti e indietro...", mi disse a un certo punto...
Osservava il mio modo di camminare attentamente, dopo qualche vasca nella sala in cui eravamo arrivati mi disse che avevo i piedi piatti, che mi avrebbe mandato il giorno seguente al piano di sopra, per un ulteriore controllo da parte di un altro medico...
Mi si accese una lampadina nel cervello, la speranza di evitare il servizio militare per i piedi piatti si faceva prepotentemente strada nel mio cervello, quasi non toccava terra in quei momenti, erano tutti incolonnati, la mia fantasia viaggiava amabilmente, quando a un certo punto un altro frammento di ricordo fu quando un dottore quasi mi urlò...
"Sono 3 volte che ti dico di abbassarti le mutande, devo strappartele io?!?!"
Una delicatezza unica, mi calai prontamente le mutande e lui iniziò ad armeggiare il mio uccello, lo prendeva, lo controlla, lo scappellava, una volta, due volte, tre volte, e continuava a tastarmi le palle, sarà durato un buon minuto il tutto, finché il responso fu il seguente...
"Vedo dalla cartella che già devi andare domani a un successivo controllo, ti metto anche un controllo completo dei genitali..."
Che cosa voleva dire?? Non bastava tutto quello smanettamento che aveva fatto lui?? Non capivo, mentre il discorso dei piedi piatti era chiarissimo, questo era molto più incerto e indefinito...
Il giorno seguente ricordo questa lunga scalinata che salimmo, solamente una parte di noi, eravamo parecchi a quella visita militare, ci fecero entrare uno a uno, ripresi a camminare avanti e indietro per quella stanza, per diverse volte, poi il medico osservatore mi fermò, scrisse un qualcosa sulla cartelletta, e mi invitò a uscire e fermarmi davanti alla porta successiva, come sarebbe uscito un ragazzo sarei entrato io...
Poco tempo e la porta si aprì, il ragazzo uscì e udii un "Avanti" provenire da dentro quella stanza, quella voce aveva un suono particolare, non ero sicuro, ma quando entrai avevo intuito bene, era una signora, sulla cinquantina più o meno, molto rassicurante, a differenza dei medici che avevo incontrato fino a quel momento, mi invitò a chiudere la porta, mi fece stendere sul lettino, e molto pacatamente mi disse, più o meno...
"Ho bisogno di abbassarti gli slip, devo dare un'occhiata...", mi rilassai e agevolai la sua manovra...
Ero un po' imbarazzato, altre volte infermiere o medici donna mi avevano toccato per diversi motivi, ma lei era molto comprensiva, anche lei si concentrò particolarmente sul movimento della pelle, mimando vagamente l'azione della masturbazione, vi dirò che era pure piacevole, fatto da lei, disse anche un qualcosa, sul fatto che si vedeva che mi trovavo a mio agio, con il risultato che certamente arrossii come un bambinetto, con una risata e un'altra battuta mi disse di alzarmi, che aveva finito...
Mi congedai da lei e continuarono le visite, con il racconto di quello che mi era successo in vita e altre cose ancora, tutto contento per la possibilità di saltare immediatamente il servizio militare, ma a un certo punto, o al termine dei 3 giorni, o con una comunicazione a casa, risultai purtroppo abile per la leva militare, non avevo riposto delle speranze in quell'eventualità ma alle volte le botte di culo esistono, non in questo specifico caso...
Continua...