Non so bene come sei arrivata, come sei giunta a popolare le mie giornate, i miei momenti no, i miei momenti sì, ma ci sei, indiscutibilmente, inutile negarlo, inutile rifiutare questo concetto, ci sei, eccome se ci sei...
Non hai fatto nulla, non ti sei mai sbilanciata, mai fatto un passo più lungo del dovuto, sempre precisa, sempre posata, eppure smuovi sentimenti in tale profondità che non ne hai nemmeno lontanamente idea, ti riesce naturale, la classe o c'è o non c'è, e tu ne hai da vendere...
Non fai nulla per attirare l'attenzione, nulla, sarà per quell'aria da perenne ragazza, sarà per quei tratti che il tempo non riesce ancora a sfiorire minimamente, ma catturi la scena, con una naturalezza sconcertante, sei tu, il resto non conta, ci possono essere tanti soggetti, ma l'occhio finisce sulle tue forme, dolci, morbide, accattivanti, sensuali, quanto fascino è nascosto nel tuo essere, infinito...
Te lo chiedi, te lo dicono, tutto avviene come se fosse scritto, in un magico libro, dove la tua essenza è come una calamita, e il tuo interlocutore il polo opposto, per quanta resistenza possa opporre sarà irrimediabilmente attratto dalla tua personalità, particolare e invitante...
Ispiri tenerezza, tanta, al punto tale che non si ha voglia di prenderti con forza, ma tenerti piacevolmente tra le braccia, amabilmente appoggiata sul petto, accarezzandoti lievemente i capelli, scostando ciocca dopo ciocca, finché il tuo viso non sia in risalto, magari fiocamente illuminato dall'ultimo raggio della giornata, passata insieme a te in un accogliente giaciglio, dopo aver fatto all'amore, perché no, dev'essere un'emozione unica, sublime, totalitaria, che rapisce i sensi e lascia partire scariche di voluttuosa intensità, immensamente fortunato il custode del tuo cuore...
Ti lascio così, come ti ho incontrata, gustando marginalmente la tua essenza, non potendo fare altro, perché non ci sarà mai un futuro per noi, non saremo mai partecipi delle stesse identiche sensazioni all'unisono, segnati da un destino che ci vede distanti, a volte più, a volte meno, presenti nell'immaginario altrui, in quanto profondamente legati da un sentimento che assomiglia tantissimo a una vera amicizia, lo sarà senza dubbio per te, cara destinataria di tanti pensieri, idee e sospiri, non posso dire altrettanto, no, laggiù, nel profondo del mio animo, non puoi arrivare, non puoi, con la tua disarmante, disincantata schiettezza, non puoi azzerare tutto quello che agita e che agiterà il mio essere, non ce la puoi fare, perché quel fuoco, quel braciere, quella fornace di passione non si estinguerà mai, ricordalo, mai...
Liberamente ispirato da chissà quale fonte...