All'inizio di questa maledetta pandemia quasi nessuno ci aveva pensato, ora, che un timido raggio di sole sembra stia arrivando grazie al calo dei contagiati giornalieri, da diverse parti si vocifera di un incremento dei litigi condominiali e famigliari, fino ad arrivare a un maggior ricorso agli avvocati per l'avvio di cause di divorzio...
Per forza, è normale e c'era da aspettarselo, quando si rimane per un periodo di tempo così lungo a stretto contatto, condividendo praticamente ogni momento della giornata, il rischio che la coppia-scoppia è potenzialmente molto alto.
Difetti, manie di persecuzione, tic nervosi, abitudini, qualsiasi cosa può innescare una crisi tra la coppia, anche cose minimali, che in altri periodi passerebbero quasi inosservate, giorno dopo giorno tendono ad ingrossarsi, innescando discussioni tremende che possono sfociare in conseguenze anche gravi.
Ho sentito un tizio, dev'essere uno strizzacervelli o giù di lì, che sentenziava che in questo periodo occorreva essere più tolleranti rispetto ai periodi di relativa normalità, in quanto non esiste l'eventualità di poter sfogare la nostra rabbia nei confronti dell'altra persona al di fuori del ristretto nucleo famigliare, sostenendo infine che tutto quello che succede durante la prolungata quarantena a cui siamo sottoposti va preso con il beneficio dell'inventario, nel senso che prima di arrivare a prendere decisioni definitive, delle quali a mente fredda potremmo pentirci, ci si deve pensare diverse volte.
Bravo,un bell'applauso, a questo illustre sputasentenze, facile da fuori a dare tutti questi bei consigli, il problema c'è eccome, perché in questo periodo si parla di sopravvivenza non solo dal coronavirus ma anche da quello che una forzata convivenza ci crea intorno...
Il nostro lavoro, le nostre pause, i nostri passatempi, le nostre abitudini fuori-casa nella stragrandissima maggioranza dei casi sono state praticamente azzerate e annullate da grandissimi motivi di forza maggiore e di salute pubblica, per cui gira che ti rigira siamo sempre dentro alle nostre quattro mura domestiche, con tutti i pregi ma anche con tutti i difetti, questo determina fondamentalmente un fatto molto specifico, a mio modesto avviso...
La convivenza forzata amplifica i lati positivi e negativi della coppia, mettendo a dura prova il nostro rapporto, facendo emergere e prevalere i veri valori della nostra unione, se complessivamente parlando la nostra coesistenza è di buon livello riusciremo a superare anche questa durissima prova, diversamente parlando corriamo il fottuto pericolo di cadere vittime della rabbia e del risentimento, e pagheremo il prezzo della rottura del rapporto di coppia, ma in certi casi potrebbe anche essere una liberazione, dipende molto dai punti di vista...