Certo, lassù in cima, dove osano i più arditi rapaci, là si domina il territorio sottostante, ma ci vorrebbero le ali adatte, le giuste ali per salire fin lassù, e tu non le hai, non ne sei più dotato da tempo ormai, era tornato alla stregua di tanti comunissimi mortali, che lottano e conducono un'esistenza che a volte si fa fatica a definire tale.
Sei già sveglio e lucido, qualche minuto prima del suono della sveglia, la spegni anticipatamente, ti alzi e cerchi di stirare le tue stanche ossa, la giornata si preannuncia pesante, meglio predisporsi bene...
Bagno, finita l'opera di dimagrimento momentaneo, ti guardi allo specchio, che brutta faccia, particolarmente bello non sei mai stato ma si notano parecchio i segni del tempo, sinceramente non te ne fotte un cazzo, perché non devi conquistare nessuno, o meglio, nessuna, in quanto chi di competenza è lì, senza lode e senza infamia, altro non c'è da fare, soprattutto in questo balordo periodo, e in ogni caso avresti altre armi oltre alla "incerta bellezza" da tirare fuori all'occorrenza.
Ti interroghi, "La faccio o non la faccio la barba??", strano modo che hai di atteggiarti su questo aspetto tipicamente maschile, da giovane non vedevi l'ora che ti crescessero quei 4 peli per poter dire "sono grande!!!", adesso pagheresti per non doverti radere, ugualmente scegli di farti barba e capelli, per te non è un problema, pennello e sapone da barba dappertutto e vai di rasoio...
Una decina di minuti e ottieni una boccia irregolare da bowling, tutto liscio e glabro, frutto dei ripetuti passaggi della lametta avanti e indietro, pelo e contropelo, guardi un attimo il segno del tempo sulla restante parte del corpo, i pettorali tengono ancora botta, un po' di grasso alla palpazione, la zona addominale è appesantita, abbastanza, le maniglie dell'amore ci sono, bello, pensi, quando si sarebbero potute usare eri magro e asciutto, adesso che ci si potrebbe scherzare sopra e utilizzarle il campo da gioco non c'è quasi mai, strana la vita...
Ti vesti, fai colazione, è ora di dare una voce a chi di competenza, si alza e incomincia la giornata, il viaggio sarà lungo, imprevisti ci potrebbero essere, meglio partire per tempo, meglio tenersi un margine di tempistica di sicurezza, all'ora prefissata siete in macchina, vi attendono quasi 500 km, sia in andata sia in ritorno, non sono uno scherzetto, per cui procedi spedito ma senza forzare l'andatura, 100-110, comodamente sotto ai limiti, anche per ottimizzare i consumi, sai perfettamente l'andamento della curva della richiesta energetica del carburante all'incremento della velocità di crociera...
Autogrill, un caffè, una pisciata e si riparte, stanchezza fisica, stanchezza psichica e pure stanchezza visiva, da qualche tempo ti bruciano spesso gli occhi, non riesci a recuperare, smartphone e pc si stanno rivelano un cocktail micidiale, quel cazzo di occhiali che hai fatto anticipatamente un paio di anni fa sarà anche ora di usarli...
Un veloce pranzo in trattoria, poi il clou della giornata, consulto, e conferma, le pugnette non sono finite, le sapevi, lo sapevate, avevi solo bisogno di sentertelo dire e confermare da voce autorevole, come il fatto che ancora si può fare qualcosa, anche se molto è stato fatto ma non di perfettamente riuscito, anzi....
Risali in macchina, senti il peso di tutto quanto, l'umore precipita ancora di più, come le tenebre che calano, calcoli che se tutto fila liscio dopo poco l'orario di cena sarete a casa, fai un po' di rifornimento fuori dell'autostrada, dove ti inculano a secco con il prezzo del carburante maggiorato, imbocchi l'autostrada e provi a superare il record di percorrenza, ma a 100 km da casa l'indicatore del carburante ha una brusca discesa, la vettura non è la tua, te l'hanno prestata, ti avevano avvisato di quel difetto, devi rifornirti, si materializza subito la stazione di servizio, con piacere noti un prezzo umano del combustibile, scambi quattro parole con il dipendente e riparti, una nuova amica del cazzo ti saluta caldamente e fumosamente, la nebbia, fa la sua comparsa repentinamente, banchi a singhiozzo, appare anche la scritta "visibilità a 80 metri, limite di velocità 50km/h"...
Li mandi mentalmente a farsi inculare, vedi chiaramente i fanali delle vetture che vi precedono a 100-150 metri, chiaramente, li intravedi, tu viaggeresti con difficoltà a 80-90, ti sorpassano a 140-150 almeno, matti, è troppo, cerchi qualche scia di utenti più rapidi ma con velocità più razionali, ne becchi un paio in successione che viaggiano a 110-120, perfetti, ti accompagnano fino all'uscita precedente, e sotto l'ultimo recente tunnel la magia, in ingresso nebbione, 300 metri più avanti incredibile, cielo limpido, nessuna traccia della maledetta limitatrice di visibilità, causa di tante disgrazie, strana la vita, a volte la svolta è dietro l'angolo e non lo sai...
Foto di mia proprietà, scattata con il mio smartphone