Davvero un bel giro per stocazz... - 4° parte

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Immagine CC0 creative commons

Pigiai d'istinto forte sul freno, in tutta risposta ottenni una pattinata sulla neve fresca, giusto un secondo, forse anche meno, non mi cagai addosso perché mi si era serrato il buco del culo, dalla fifa, incominciai a pelle a frenare a scatti, simulando il funzionamento a intermittenza dell'ABS, del quale il furgone non era dotato, scivolò ancora 3-4 volte, sempre meno, finché si fermò, apparentemente, in una posizione molto equivoca...

Si era parzialmente intraversato, il muso era abbastanza vicino al muretto, mentre la parte dietro era drammaticamente vicina al ciglio della strada, se la ruota sinistra posteriore fosse finita nella discesa laterale avrebbe potuto tirarsi dietro tutto il furgone, la distanza tra la ruota e il ciglio della strada non era superiore ai trenta centimetri...

Rimasi qualche secondo con il cuore in gola, fermo, con le orecchie che cercavano di sentire se ci fossero stati altri movimenti verso il piccolo precipizio, il furgone era fermo, di quel fatto ero perlomeno certo, ma adesso?!?!

Decidemmo che dovevamo andare a prendere un qualcosa per liberare la sede stradale dalla neve, in modo da evitare che il furgone potesse sbandare ulteriormente, il problema era rappresentato anche dal fatto che in quel punto la pendenza del tratto di strada in discesa era abbastanza elevata, probabilmente intorno a un buon 10%, la mia compagna mi disse di fare un salto al bar, per rimediare una scopa o una pala...

Tirai forte il freno a mano, spensi il motore lasciando innestata la retromarcia, ma come feci per sollevare il piede dalla pedaliera il furgone ebbe un nuovo, piccolo sussulto, un'altra leggera scivolata, che mi gelò il sangue nelle vene, in quanto partì per qualche centimetro verso il ciglio esterno della strada, ora la distanza della ruota era all'incirca di una spanna...

"Cazzo vai te a prendere un qualcosa da pulire la strada, quando che cazzo è successo, devo tenere il piede sul freno!!!", urlì in preda a una crisi di panico, avevo una fottuta paura che tutto potesse precipitare da un momento all'altro, la precipitazione nevosa andava intensificandosi, per cui c'era il rischio che la manovra di pulizia si rivelasse inefficace, la vettura che avevamo davanti era riuscita ad arrivare fino alla discesa, stava uscendo sulla strada principale, ma era un SUV, certamente equipaggiato di trazione integrale, ma non era stato facile neanche per lui, un paio di volte era sbandato durante la marcia, per cui tutte quelle informazioni vorticavano nella mia testa, mentre stavo convincendo la mia compagna ad andare a prendere qualcosa per pulire, vidi una figura al finestrino...

Un altro automobilista, che era dietro il nostro furgone, mi veniva a chiedere se ci fossero dei problemi, in tutta risposta gli dissi che se voleva andarsene da lì in fretta sarebbe dovuto andare a cercare anche lui uno strumento per togliere la neve dalla strada, ci pensò un attimo poi si diresse insieme alla mia compagna verso il bar, pregavo affinché ci mettessero poco, ritornano con un paio di scope, speravo in qualcosa di meno, ma il ragazzo era molto prestante, la mia compagna era più brava e tecnica, nel dare colpi con la scopa, in breve tempo liberarono un piccolo tratto di strada, sufficientemente lungo per permettere al furgone di riallinearsi, anche se i primi centimetri di movimento non furono bellissimi, la neve era ancora presa sotto alle ruote, per cui una piccola scivolata ci fu, ma molto contenuta...

Avanzavo di pochi metri, rimanendo fermo quando loro spazzavano, quando terminavano la loro azione aspettavo che si mettessero sul piccolo muretto a destra, fuori da una potenziale scivolata del furgone, ogni tanto capitava ancora, anche se la pendenza della strada era più dolce ora, il tratto peggiore l'avevo percorso, ma non ero ancora completamente fuori pericolo, la fine della discesa era distante ancora un centinaio di metri...

Continua...