Quando la giornata lavorativa del sabato volgeva al termine, incominciammo, com'eravamo soliti fare, a caricare il furgone con la merce da vendere alla gara podistica, era un'operazione che richiedeva un'ora abbondante, per cui se non volevamo fare giorno, era meglio partire a ridosso dell'orario di chiusura...
Ultimammo le nostre operazioni con il grande dubbio della neve, sapevamo che con ogni probabilità ce la saremmo ritrovata lungo il tragitto, studiai un paio di percorsi per raggiungere il luogo della manifestazione podistica, poi andammo a dormire, poche ore perché la sveglia solitamente suonava presto, verso le 5 o giù di lì, meglio qualche minuto prima piuttosto che qualche minuto dopo, perché avremmo potuto trovare neve o ghiaccio in strada, che avrebbe inevitabilmente rallentato la nostra marcia...
Il percorso iniziale autostradale non riservò sorprese di sorta, la manutenzione solitamente era buona, anche la SuperStrada era messa abbastanza bene, come iniziammo ad addentrarci nell'ultimo tratto di strada la condizione del manto stradale peggiorò decisamente, la neve era presente a tratti direttamente sull'asfalto, si procedeva ancora senza troppi problemi ma occorreva prestare estrema attenzione nella guida, cosa che non lesinavo mai di fare...
Poco più di una ventina di km in queste condizioni, poi fu come avere la bacchetta magica, in quanto superammo una scritta che indicava un passo appenninico e improvvisamente le precipitazioni, che avevano ripreso a cadere da alcuni km, passarono da nevose a piovose, facendomi tirare un bel sospiro di sollievo, la neve era sparita dalla strada e la pioggia preoccupava fino a un certo punto...
Ero contento del fatto che avevamo deciso di fare quello stand, perché alla fine i pericoli si erano dissolti, proprio come la neve al sole, per fare un esempio calzante, anche se ancora stentava a fare giorno, quando fummo sul campo gara la neve riprese a far capolino, si vedevano sempre più fiocchi, misti alla pioggia preesistente...
Parlammo con il capo degli organizzatori, ci indicò il punto in cui avremmo dovuto piazzare il furgone per aprire il gazebo di vendita e scaricare gli articoli, eravamo dentro un campo da golf, una gran bella location davvero, salimmo per questa strada asfaltata, di una cinquantina di metri almeno, la vista che si presentava ai nostri occhi era molto suggestiva, dominavamo la quasi totalità del campo gioco, dove si sarebbe tenuta la corsa campestre, feci una manovra in retromarcia per far scendere il furgone in una stradina sterrata e ci posizionammo a ridosso della zona iscrizioni, vicinissimo al bar e al ristorante, in un bel punto strategico, gli atleti sarebbero transitati vicinissimo al nostro stand di vendita...
Come appoggiammo i piedi a terra, la neve aveva iniziato a cadere più copiosa, la pioggia era quasi completamente sparita, al punto tale che guardavamo il cielo che era diventato uniforme, e molto minaccioso, dal punto di vista delle precipitazioni, sembrava il classico tempo da neve, avevo voglia di aprire almeno il gazebo, per dare l'idea che eravamo presenti (come se gli atleti non ci conoscessero ormai da tempo), a forza di insistere la mia compagna acconsentì, non senza manifestare i suoi dubbi, allargammo le gambe estensibili per poi far salire il tetto del medesimo, con la neve che stava provando a formare un primo sottile strato bianco nella zona asfaltata dove avevamo posizionato il furgone e il gazebo...
Continua...