Nella mattinata di martedì, una busta venne recapitata all'indirizzo della Signora Palmieri.....
Alla mia grande rivale....
Ciao Gaia, sorpresa di aver ricevuto questa lettera??
Se non hai già parlato con Fabrizio, ti dico che sono Greta, la sua Greta, la sua moglie, come tu, finora, sei stata la sua amante, perdonami questa piccola affermazione di padronanza, di possesso dell'uomo che fino a poco tempo fa era esclusivamente mio e solo mio, ma che d'ora in poi, purtroppo, sarà inequivocabilmente tuo....
Perché ti dico questo?? Mi devi promettere una cosa, me lo devi simbolicamente giurare, perché Fabrizio non dovrà mai sapere dell'esistenza di quello che ti sto per scrivere, a lui non ho detto tutto quanto, a lui ho celato alcune problematiche, cosa che con te non sento la necessità di fare, perché noi siamo donne, noi siamo fatte di un'altra pasta rispetto agli uomini, che pensano di essere così forti ma che invece sono molto fragili, non a caso noi siamo madri, e poi ho bisogno di confidarmi con qualcuno, che possa ascoltare le mie ultime parole...
Lui sa che ho una bruttissima malattia, una forma di SLA, non meglio precisata, a te dico che è una delle varianti più aggressive in assoluto, mi sono rimasti pochissimi mesi di vita, grazie alle cure che ho fatto in questi mesi ho cercato di contrastare il più possibile il suo incessare avanzare, ma la sento dentro di me, come un corpo estraneo, come una cosa che mi sta ogni giorno di più togliendo la vita, fino a renderla ormai priva di senso, perché non mi riconosco più in nulla di quello che sto facendo, perché non posso più nascondere a lungo quello che ormai sta emergendo e venendo a galla, il fatto che entro breve tempo sarei stata costretta alla sedia a rotelle...
Non ce la faccio, Gaia, non ce la faccio, non riesco a immaginare tutto quello che dovrei passare, tutta l'agonia, tutta l'angoscia degli ultimi tempi, il ritrovarsi bloccata, ferma su una sedia, o peggio ancora inchiodata a un letto, no, sarebbe veramente troppo, non è possibile, non è umano, è davvero troppo, per cui era tempo di sparire, di levare le tende, prima che gli eventi inevitabili me lo avessero impedito.
Sono riuscita a non far trapelare nulla, o quasi, a Fabrizio, anche perché era preso dalla vostra storia, bastarda, me lo hai fottuto, me lo hai scopato, sei stata una gran troia, come lo sono stata io tanti anni fa, me lo hai tolto con le stesse armi che avevo usato io per strapparlo alla concorrenza, ma oggi come allora l'elemento determinante è stato l'amore, l'amore che un tempo lui provò per me, quando poco più che ventenni ci mettemmo insieme, mentre ora il suo cuore batte per te, cara odiata Gaia...
Permettimi di odiarti un pochino, di provare un po' di risentimento per te, gran zoccola che non sei altro, perché ho rabbia, perché me lo hai strappato dalle braccia, ma la rabbia maggiore ce l'ho contro di me, e contro questo destino maledetto che mi ha irrimediabilmente condannato a una fine prematura, non è giusto, cazzo, non è giusto, sono troppo giovane per morire, avrei tanti anni da vivere ancora, perché proprio a me, perché questa condanna......perché????
Ti ho lasciata stare, vi ho lasciati stare, perché non avrebbe avuto senso fare diversamente, come ho detto a Fabrizio, ho capito quasi subito come sarebbe andata a finire, quale sarebbe stato il mio destino, ho fatto finta di niente, anzi, mi sono anche preso gioco di voi, leggendo tutto quello che vi siete scritti in questi mesi, sono stata anche un po' masochista, guardando con quanta passione e sentimento vi siete amati in questo periodo, ma volevo anche in un certo senso essere sicura della persona con la quale il nostro eroe mi stava tradendo, una cosa penso di averla capita, che almeno non è stato un colpo di testa, che ti sta amando sul serio, come anche tu stai facendo, ti prego solamente di non farlo soffrire, di volergli bene quasi quanto gliene ho voluto io, non di più, perché a me non mi supererai mai, lasciami questa piccola, stupida consolazione, perché ormai mi restano poche cose alle quali attaccarmi...
Sai, a lui ho detto che partivo per luoghi lontani, magari per qualche paradiso tropicale, per spiagge incantate dove arrostire le mie sempre più cadenti ossa, tutto falso, tutto inventato, non sono molto distante, Gaia, sono molto più vicino di quello che tu possa immaginare, o forse ti sarai già fatta un'idea, noi certe cose le intuiamo perché siamo mezze streghe, per certi versi, non potevo dirgli subito che tra breve, se non brevissimo, cesserò di vivere, sì, cara e odiata Gaia, la vita terminerà ta non molto...
Ho preso un taxi, appena fuori della nostra cittadina, quella dove probabilmente verrai a vivere tu, perché non ha senso per te rimanere distante da lui, prendilo Gaia, prendilo perché ha bisogno di te, di una donna al suo fianco, perché io non ci sarò più tra pochissimo, il taxi mi porterà direttamente in Svizzera, in una clinica specializzata, non provate a cercarmi, solo tu sai la verità, ti chiedo nuovamente di tacere, di non dirgli nulla, lascia che tra poco tempo arrivi il certificato di morte allo Studio Associato, dove Fabrizio è andato a prendere la sua lettera personale, lasciami morire in pace, con la mia dignità, con il mio dolore, con le mie paure e le mie angosce, anche perché non mi trovereste mai, la clinica è blindata.....
Sì Gaia, ho paura, ho una dannata paura, non voglio morire, non voglio abbandonare questa vita, o meglio non vorrei morire, non vorrei abbandonare questa vita, ma non ha più senso continuare questa farsa, questa finzione che tutto andasse bene, che tutto fosse normale, le frasi che quel balordo di Duccio, che tu hai conosciuto in circostanze particolari, ha detto a Fabrizio hanno appena accelerato quello che sarebbe successo entro poche settimane, ho già avuto delle mancanze, diverse volte non ho sentito le mie gambe per alcuni istanti, mi è già andata bene, mi è già andata di lusso, in alcuni casi la paralisi è diventata definitiva, se fosse successo a me sarei andata incontro al periodo più triste e allucinante della mia vita, quello di aspettare la morte, perché di questo si tratta, non ci sono margini di speranza, non ci sono possibilità, io devo morire, io sarei morta, senza aiuti entro qualche settimana, forse un paio di mesi, ma non di più, qualche medico aveva ipotizzato che potevo morire già dal mese scorso, invece sono ancora qua, a scriverti queste ultime righe, a lasciare quest'ultima traccia di me, che dovrai distruggere, tieniti per te quello che stai leggendo, ti prego, non sono abituata nella mia vita a pregare ma in questo specifico caso lo faccio, anche perché ormai non mi è rimasto che questo, di raccomandare l'anima al diavolo o a qualche anima pia, che si prenda cura di me quando l'inevitabile accadrà....
Ti dicevo di venire qua, di raggiungere Fabrizio qua, nella nostra città, che diventerebbe la vostra città, gli ho scritto di aver depositato 200.000 euro sul nostro conto corrente, relativi alla vendita di un appartamento, ne ho venduto anche un altro, da tempo, grazie a quello che ho letto nelle vostre comunicazioni ho incaricato un nerd, un segaiolo da pc, di fare un portafoglio elettronico, ci ho messo dentro un po' di Bitcoin, e questa sera arriveranno sul tuo portafoglio elettronico, quello dove Fabri ti ha trasferito il Bitcoin, solamente che te ne arriveranno un po' di più, come sorta di spinta per facilitare il tuo trasferimento, non avrai più bisogno di lavorare, non avrai più problemi economici, perché ho venduto il più prezioso tra gli appartamenti di mia proprietà, e di Bitcoin te ne arriveranno solamente un'novantina..., gli altri appartamenti andranno in eredità a miei due uomini, ma sono più che certa che non ti mancherà nulla, di questo ne sono più che sicura...
Non ne posso più, non posso fermarmi ancora per tanto tempo, sono le 9 di ieri mattina, devo portare questa lettera dal corriere, e Fabrizio tra non molto sarà a casa, me ne devo andare, è giunto il mio momento, il momento di fuggire via, per incontrare il mio destino, per la strada finale, fino all'ultima meta, aiuto, ho paura di non farcela, io che ho sempre affrontato tutto, ho sempre lottato in prima persona, mi devo inchinare a qualcosa di troppo grande, troppo più forte di me, si sta avvicinando la fine, pochi giorni, l'unica cosa che non so è quando e come morirò, almeno un po' di mistero, altrimenti sarebbe come suicidarsi, lascerò a loro questa scelta, non sarò io a decidere il momento, li pago per questo, perché non ho il coraggio, perché amo Fabrizio, perché amo Federico, perché amo il sole, perché amo il mare, perché amo la vita, perché amo ridere, perché amo piangere, perché amo tutto e più di tutto, solo una cosa non amo, l'ultima, la destinazione finale, quella dove non vorrei andare, se non dopo un lungo viaggio, invece sto percorrendo il viale del tramonto, il mio viale del tramonto, ho freddo Gaia, ho freddo, tanto freddo, ho freddo dentro, nell'anima, ed ho paura, tanta paura, devo farmi forza, ma mi sento venire meno, mi sento vinta, mi sento sconfitta da qualcosa di tropo grande, e mestamente mi inchino ad un volere supremo che mi vuole distruggere, addio Gaia, ora è proprio il momento dell'addio, non posso dire che è stato un piacere fino in fondo scriverti, ma il destino è beffardo, non avrei mai pensato che l'ultima persona alla quale avrei scritto fosse proprio l'amante di mio marito, ma c'è qualcosa di normale in tutto quello che mi è successo?!?!
No, non è normale, lo ripeterò finché che la farò, finché me lo consentiranno, non è giusto che finisca così, vorrei tanto risvegliarmi da questo incubo, lo sto vivendo da troppo tempo, ormai purtroppo mi sono convinta, morirò, presto, morirò, cazzo che inculata la vita, l'ho preso tante volte in culo ma questa mi ha rotto tutta, questa mi ha distrutto fin dal primo momento, perché lo avevo capito subito, dove sarei andata a parare, forse se non ci fossi stata tu sarei rimasta a casa, a morire lentamente, a lasciarmi morire a poco a poco, ma per certi versi questa fine è più in linea con quella che è stata la mia vita, ho deciso praticamente tutto quanto nella mia vita, e decido io quando è ora di calare il sipario, adesso ci sono i titoli di coda, che devo inevitabilmente scorrere, ci siamo Gaia, ci siamo, sono freddo di nuovo, ho freddo dentro, nell'anima, non c'è più nulla che mi possa riscaldare a sufficienza, non mi rimane altro che fare una cosa, la più brutta, la più triste di tutte, la più odiosa, ma ugualmente doverosa, dirti purtroppo le parole...
The End