Criptointesa - 56° puntata

mad-runner(78)
Published in
#ita
Words
570
Reading
3 min
Listen
Play
7y


Immagine CC0 creative commons

Era riuscita a depistarlo un po', almeno per lo stretto ambito necessario alla sua dipartita, che avvenne pochi minuti dopo, adducendo una scusa banale, sufficiente comunque per salutarlo, in una maniera molto dolce, con un lungo bacio sulle labbra, con la lingua che passava lentamente dentro la sua bocca, la mano sinistra di Greta accarezzò delicatamente la nuca di Fabrizio durante la romantica effusione, terminata la quale la donna si congedò, continuando a fissare intensamente l'uomo mentre usciva dalla stanza, Fabrizio sentì il bisogno di richiamare un attimo Greta, che riapparve sulla porta, un ultimo cenno, un sorriso e riprese la sua strada verso l'uscita dal reparto.

Come previsto non ci furono visite dei medici nella giornata domenicale, Fabrizio passò parecchio tempo inviando messaggi a Gaia, era quasi intenzionato a farle una telefonata, lasciò perdere anche in considerazione del fatto che probabilmente il giorno seguente sarebbe stato dimesso, Greta stranamente non venne a trovarlo, doveva sistemare qualcosa a casa, si parlarono diversi minuti, dandosi appuntamento per la mattinata successiva.

In serata Fabrizio si rilassò guardando la TV, finalmente gli avevano levato il catetere ed era riuscito ad andare in bagno autonomamente, se non lo avessero dimesso aveva deciso che avrebbe firmato le dimissioni volontarie, era stanco di languire su quel letto, aveva bisogno di riprendere la vita quotidiana, voleva parlare con Gaia, voleva muoversi in negozio, probabilmente non sarebbe riuscito a guidare, ma Greta oppure una sua commessa lo avrebbero accompagnato volentieri in negozio, voleva riprendere il suo normale tran tran.

Nottata agitata, pur nella consapevolezza che Duccio era ormai fuori causa, Fabrizio non ebbe un sonno profondo e ristoratore, frequentemente spezzettato da alcune visite di infermiere, e quando non c'erano gli operatori sanitari erano i pensieri a tenerlo sveglio, l'unica consapevolezza e consolazione era quella che sarebbe stata l'ultima nottata passata lì dentro, in un modo o in un altro se ne sarebbe andato, la mattina verso le 8 passarono i medici, che erano riluttanti alle dimissioni, ma la risolutezza di Fabrizio ebbe alla fine la meglio, si alzò dal letto, allontanando un paio di infermiere che cercavano di calmarlo, fece anche il gesto di togliersi il catetere venoso dal braccio, se non lo avessero fatto immediatamente, alla risposta che sarebbe passati successivamente al termine delle visite l'uomo scattò, se lo sfilò da solo gettandolo per terra, era molto provato da tutto quanto era successo negli ultimi giorni, visto il quadro complessivo che si era venuto a creare in pochi minuti erano pronte le dimissioni, con tutte le raccomandazioni di non fare alcuni movimenti per evitare danni ulteriori.

Fabrizio chiamò Greta, avrebbe dovuto già essere lì, il cellulare suonava libero, uno, due, tre, diversi squilli senza risposta, prese lentamente a fare la valigia, dopo un quarto d'ora riprovò la chiamata, nulla anche questa volta, strano, Greta era sempre puntuale e rapida nel rispondere, non ci diede molto peso e provò anche al telefono di casa, nulla di fatto....

"Magari sta salendo in reparto e non ha risposto perché è qui vicino...", pensò Fabrizio cercando una giustificazione a quanto stava accadendo, ma in cuor suo incominciava a preoccuparsi, situazione che si complicò e amplificò d'intensità quando ormai erano le 10 e per l'ennesima volta Greta non rispondeva al telefono, decise allora di chiamare un taxi, il primo passo era quello di arrivare a casa, per verificare direttamente con i propri occhi cosa bollesse in pentola.

Continua...

Criptointesa - 56° puntata | Ecency