Greta si mise in contatto con lui, chiedendogli se fosse disposto a farle una serie di iniezioni, come poteva dirle di no, avendo la grande occasione di poterla facilmente denudare senza alcun problema??
La risposta non poteva che essere affermativa, per cui una mattina si presentò a casa dell'infermiere, che l'accolse con un abbraccio caldo e appassionato, era già tutto un fuoco, Greta non fece nessuna reazione alle esternazioni alquanto espansive dell'uomo, che non perse assolutamente tempo, portando direttamente nella camera da letto la signora, invitandola a stendersi a pancia sotto, le natiche erano lì, a sua completa disposizione, e l'eccitazione si era già largamente impadronita del suo corpo, il membro era teso all'inverosimile, la donna sollevò la gonna, lasciando le ridotte mutandine al loro posto, convinta del fatto che la parte di gluteo scoperto fosse più che sufficiente per l'esecuzione della puntura....
"Eeehhh no, bisogna togliere anche le mutandine, ci mancherebbe altro che le tenessimo, ho l'occasione per visionare nuovamente le tue intimità e tu vuoi negarmele, come sei messa, non ti ricordi più che sono un buongustaio?!?!"
Greta sollevò non senza difficoltà le natiche, si abbassò definitivamente gli slip, chiedendo all'uomo di sfilarle del tutto, puoi, senza nessuna emozione né incertezza, si rivolse a lui, anaffettiva e asettica....
"Fai quello che devi fare, ti chiedo solo di cercare di fare in fretta e di non essere violento, ma voglio che questa cosa rimanga fra te e me, sia le punture sia il discorso che stiamo per fare, se per caso sento qualcosa in giro ti taglio i coglioni e te li ficco giù per la gola, ricordatelo bene perché mi conosci..."
Non era una minaccia buttata lì a caso, Greta era sempre stata una persona molto spiccia, abituata a raggiungere facilmente, grazie alla propria avvenenza e a buone disponibilità economiche, gli obiettivi che si prefissava, per cui se aveva rivolto quelle parole a Duccio non era certo per dare fiato alla bocca, l'uomo era perfettamente al corrente di questo fatto, tutto quello che sarebbe successo lì dentro doveva rimanere lì dentro, senza nessuna tipologia di propagazione pubblica.
Sfilò completamente l'intimo indumento a Greta, le natiche erano lì, sempre belle, sempre desiderabili, non resistette alla tentazione di allargarle con una mano, gustandosi la sublime visione del pertugio posteriore, in un attimo il membro era pronto all'azione, duro all'inverosimile, la puntura poteva anche aspettare, questa volta ci sarebbe stato prima il piacere poi il dovere, Duccio sapeva eseguire le punture anche a occhi chiusi senza nessun problema, da quanta era elevata la sua maestria, era praticamente pronto all'azione, pochi centimetri separavano ormai il pistone dallo stretto cilindro, quando inavvertitamente qualcosa attirò la sua attenzione, qualcosa di particolare, la colorazione insolita della confezione delle punture, quel colore era quasi un'esclusiva di uno specifico farmaco, come un magnete attirato dal suo polo opposto si rialzò dal lussurioso orifizio per andare a verificare immediatamente di cosa effettivamente si trattasse, non poteva non fare quel controllo, non poteva non guardare e sperare di sbagliarsi....
"Ma, ma, ma questo, ma questo, è... è.....", balbettava l'uomo.
"Sì, è", rispose sintetica Greta.
"Ma, ma, allora, allora..."
"Sì, allora", confermò sempre la donna.
"Quin-di, quin-di, quin-di...."
"Quindi, Duccio, quindi, non quin-di, quindi, cazzo, sì, quindi, hai finito di tartagliare??"
Continua...