Duccio uscì precipitosamente dalla stanza, Fabrizio richiamò il filmato direttamente sullo smartphone, nel frattempo sentiva la voce eccitata e sclerata dell'infermiere tuonare nel corridoio, una manciata di secondi e rientrò, in compagnia del vigilante, che salutò cordialmente il ricoverato....
"Ehilà, ciao Fabri, ma sei proprio tu??"
"Ehhh, purtroppo sì, sono proprio io in questo scomodo letto d'ospedale."
"Ma cosa è successo, questo qua è incazzato nero, dice che lo hai massacrato di botte, che gli hai fatto dei tagli sulle mani, insomma che lo hai aggredito senza nessun motivo, ma conoscendoti non penso proprio che sia andata così..."
Con molta calma Fabrizio prese in mano lo smartphone, facendo il gesto di attendere un attimo, sistemò brevemente il filmato, dopodiché chiamo a sé il vigilante, anticipando la visione delle riprese dalla seguente affermazione:
"Guarda, guarda qui cosa mi ha fatto il bravo e solerte infermiere, la stessa cosa me l'ha fatta la nottata precedente, solamente che non sono riuscito a riprendere le sue bravate, questa notte ero pronto, mi sono preparato di tutto punto, gliel'avevo promessa, ho semplicemente reagito alle sue torture, ed ecco la prova di quello che ho appena detto...", così dicendo fece partire la riproduzione della scena completa svoltasi pochi minuti prima, dove era evidente lo stato di vessazione a cui era stato sottoposto.
Duccio sbiancò immediatamente, non era per il dolore alle mani, farfugliava indistintamente qualcosa, anche se era incomprensibile, il vigilante lo accompagnò fuori dalla porta, intimandogli di non avvicinarsi per nessun motivo a quella stanza, contemporaneamente mise al corrente di tutto quanto gli altri operatori sanitari e la polizia, ma proprio mentre stava per uscire, l'infermiere se ne uscì con una strana frase...
"Dovresti in ogni caso vergognarti, per tutto quello che sta passando tua moglie...."
"Cosa vuoi dire, cosa cazzo vuoi dire?!?", tuonò Fabrizio, "fermati un attimo e sii più chiaro".
"Perché forse non..."
"Forse non cosa?!?!"
"Lascia perdere, lascia stare..."
"No cazzo, adesso me lo dici!!!"
"Arrangiati da solo", fu l'ultima frase che Duccio gli rivolse.
Quelle poche frasi sconnesse, che Duccio gli aveva rivolto come ultime frecciate, potevano essere il vaneggiare di un cretino deficente oppure potevano effettivamente significare qualcosa, ma che cosa?!?! Greta era a conoscenza della storia con Gaia?!? Oppure si riferiva ad altro ancora, del quale non era al corrente?!?! Il dubbio era atroce, e consisteva nel provare ad attaccare Greta chiedendole spiegazioni ma con il grosso rischio di smuovere le acque della storia con Gaia, era davvero un bel dilemma, dal quale al momento non sapeva assolutamente come uscire, perché lo sguardo e l'espressione di Duccio erano davvero particolari, avevano lasciato un forte alone di mistero, con quelle frasi tronche che non si sapeva minimamente a cosa si riferissero...
Effettivamente Duccio si era visto diverse volte negli ultimi tempi con Greta, rinfrescando il loro rapporto giovanile, quando poco più che adolescenti si conobbero anche dal punto di vista sessuale, la donna era sempre stata molto disinibita e libertina prima di incontrare e vedere sotto un certo profilo il suo attuale uomo, Fabrizio, il suo amore per la vita, dopo averlo sposato era sempre stata fedele, aveva avuto le sue occasioni per rinverdire le cavalcate a pelo raso, ma aveva declinato le varie offerte, chiudendosi progressivamente fino ad arrivare a una inspiegabile pace dei sensi, mandata allegramente a farsi benedire nell'ultimo anno, quando c'era stata un'effettiva seconda primavera sessuale, in quest'ottica Greta si avvicinò a Duccio, perfettamente conscia che l'uomo avrebbe potuto farle delle avances, essendo notoriamente molto diretto ed esplicito nelle sue esternazioni, ma aveva bisogno di lui, non di lui nel senso dell'uomo ma nel senso della sua professionalità, in quanto le erano state prescritte un ciclo di numerose punture, particolarmente impegnative dal punto di vista dell'esecuzione, Duccio era un mago con la siringa, uno dei migliori in assoluto, e aveva anche la necessità che tenesse la bocca cucita....
Continua...