Un sogno incredibile, un'occasione unica e rara da sfruttare, da prendere al volo, quella che stava capitando a Fabrizio, una di quelle cose che capitano rarissimamente nella vita, eppure c'era qualcosa che non andava, qualcosa che non tornava nei discorsi, qualcosa che non collimava e anzi, strideva fortissimamente, non era così difficile da comprendere, non ci voleva molto, in fondo della scommessa a Fabrizio non importava nulla, era solo un pretesto per far breccia nell'arido cuore della ragazza, ma era come predicare nel deserto, al vento, perché lei era sempre la spavalda e fottutamente disinibita femmina indomita che non aveva padrone, che voleva comandare su tutto e tutti, questo non era concepibile nella mente di Fabrizio, che la desiderava sì ma in un rapporto alla pari, in un rapporto completamente amoroso, e non solo sotto il profilo strettamente fisico, per cui a malincuore si ricompose e ritornò mestamente al posto originario.
"Puoi andartene, fai finta di avere già pagato la scommessa, siamo a posto così...", le disse guardando simbolicamente davanti a sé nella calma della notte scura che li avvolgeva, la delusione aveva preso il posto dell'iniziale stupore ed eccitazione per quello che stava vivendo, ma non aveva ancora una volta fatto i conti con il tremendo carattere di Greta, che presa dalla rabbia che le ribolliva in corpo, per il grave affronto in conseguenza del diniego ricevuto, mollò uno schiaffone con tutta la rabbia che aveva in corpo sul viso di Fabrizio, che accusò il colpo ma non fece una piega, limitandosi a fissare sempre l'indefinito....
"Colpiscimi pure, non potrai mai farmi male più di quanto non hai fatto poco fa, con il tuo rifiuto..."
Era calato il gelo dentro la vettura, Greta era piena di livore ma incapace di produrre ulteriori attacchi, bloccata dall'imprevista risposta di Fabrizio, prima di avere ulteriori momenti critici uscì velocemente dalla vettura, sbattendo fortemente la portiera, dirigendosi a rapidi passi verso la propria, una affannosa ricerca delle chiavi, com'è noto, la borsetta delle donne è solita nascondere ogni cosa e questo caso non fece eccezione, non saltavano fuori, provò anche a cercare disperatamente nelle tasche ma nulla, niente, più i secondi passavano più si incazzava, non sentì quasi il rumore dei passi alle sue spalle, si girò istintivamente verso la loro direzione, Fabrizio...
"Penso che tu stia cercando queste..", le disse allungandole le chiavi.
"E cosa cazzo altro potrei cercare?!?!?"
Fabrizio la guardò brevemente, la scarsa illuminazione presente non rendeva giustizia a tutta la furibonda bellezza della ragazza, un'ultima occhiata prima di dirle..."Ti erano cadute nell'auto, ma speravo cercassi me...", si girò incamminandosi lentamente verso la propria, di vettura...
Continua...