Criptogenesi - 40° puntata

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Immagine CC0 creative commons

...aveva notato da qualche tempo la formazione di piccole dolorose spaccature sulla pelle del suo uccello, soprattutto dopo un rapporto sessuale, quando in conseguenza dell'erezione e della successiva effettuazione del contatto intimo sentiva come bruciare il proprio membro, proprio in corrispondenza della cicatrice della prima circoncisione, alla quale fu sottoposto in giovane età, poco dopo il compimento dei 15 anni.

In quella occasione gli venne rimesso il frenulo e praticata un'asportazione di pelle sul prepuzio, ad intervento ultimato il risultato finale non fu molto soddisfacente, in quanto il maldestro chirurgo e soprattutto il medico che l'aveva seguito avevano parlato, dopo un iniziale momento di tentennamento, di una reazione denominata para-fimosi, consistente nel caso del giovane Fabrizio nella formazione di una cicatrice eccessivamente spessa, al punto tale che aveva compromesso la perfetta riuscita dell'operazione medesima.

Fu solamente grazie alla preziosa collaborazione del proprio medico di base che il ragazzetto evitò di finire nuovamente sotto ai ferri, il dottore si oppose decisamente e sconsigliò fermamente di seguire le indicazioni del personale medico dell'ospedale, reo a suo giudizio di ricorrere troppo facilmente al bisturi...

La strategia per scongiurare questa nuova nefasta operazione consisteva in due rimedi, il primo era rappresentato dalla prolungata assunzione di farmaci anti-coagulanti, in modo tale da rallentare il fenomeno di cicatrizzazione della ferita prodotta dal taglio dell'elettrobisturi, il secondo era rappresentato da sedute di laser a freddo, assolutamente indolori, da effettuarsi in loco, con sessioni di mezz'ora circa, in cui l'indiziato del trattamento veniva spostato da una parte all'altra per ottenere un trattamente perfetto distensivo della cicatrice...

All'epoca Fabrizio centrò l'obiettivo, il personale del merdoso ospedale cittadino se la prese in culo, loro e la loro operazione del cazzo, e lui continuò ad usare regolarmente il suo uccello, infilandolo in tutti i pertugi adolescenziali e successivamente in quelli di sua moglie, con grande soddisfazione.

Purtroppo la situazione si stava complicando enormemente, e l'accelerazione che questo fatto ebbe fu allucinante, in meno di un anno si ritrovò in condizioni fortemente problematiche, che fecero vacillare di brutto la convinzione che tutto andasse bene, facendo comparire, questa volta con cognizione di causa, lo spettro di un nuovo intervento...

La goccia che fece traboccare il vaso fu un rapporto sessuale, durante il quale Fabrizio ottenne la grande concessione di poterlo infilare nel culetto della consorte, dopo un'attesa di parecchi mesi, la grande gioia per l'ormai imprevisto regalo fece dimenticare le difficoltà di ordine pratico alle quali sarebbe andato incontro...

La situazione era a dir poco preoccupante, in quanto il povero uccello di Fabrizio si presentava in maniera fortemente anomala, in posizione di riposo era tranquillamente gestibile, ma quando era in piena erezione le cose si complicavano, e non poco, in quanto si vedeva perfettamente questa striscia di pelle che era diventata anelastica, larga circa due centimetri, che percorreva tutta la circonferenza del membro, formando un anello durissimo che strozzava irrimediabilmente il fallo, andandosi a posizionare, nel migliore dei casi, proprio sotto all'attaccatura del glande al pene, da quel punto era quasi impossibile spostarla, il quasi divenne d'obbligo.

Continua...

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