Passò la neve, arrivò la successiva estate, si godeva la natura nel pieno delle sue forze, faceva una vita da nababbo, perché non c'era ormai più nessuno che gli potesse rompere i coglioni, un vero spasso, ma, come tutte le favole, prima o poi finiscono, anche la sua, finì, o meglio, ebbe un brusco cambio di rotta...
Nell'autunno seguente ci fu un evento imprevisto, un vero fulmine a ciel sereno, che ci investì a livello familiare, arrivando a toccare, più o meno direttamente, anche la vita del nostro amatissimo felino, in quanto arrivò a far parte della nostra vita questa piattola qua...
Eehhh sì, lei arrivò proprio in quel periodo là, dopo una grande sconvolgimento che colpì i suoi precedenti padroni, era una gatta esclusivamente casalinga, in quanto non aveva mai messo una zampa fuori della sua casa, per cui avvenne, soprattutto nei primi periodi, una sorta di sovrapposizione tra i due gatti, il nostro, il maschio, che di gatti ne aveva visti anche troppi, e questa micro-puzzola, letteralmente con la puzza sotto il naso, che al contrario era la 1° volta che viveva un suo simile in maniera così profonda e intensa...
Non fu facile, per nulla, perché mentre il maschio, almeno in apparenza, assorbì in maniera decente questa nuova intromissione, la femmina era sempre dietro a nascondersi, soprattutto in considerazione del fatto che doveva anche integrarsi con noi...
Ci volle del tempo, ma paradossalmente, dopo alcune settimane, la femmina, quella che vedete nella foto sopra, che ancora vive con noi (e chi, o cosa, l'ammazza a quella?!?!), si era come integrata in maniera decente, sia con noi, sia con il collega maschio, mentre lui mostrava, ad osservarlo attentamente, profondi segni di insofferenza nei suoi confronti, o meglio, vedeva i posti, i luoghi che prima erano di sua esclusiva pertinenza come usurpati, sottratti alla sua disponibilità da quella new-entry che nessuno fino a un paio di mesi prima era in grado di pronosticare...
A volte riuscivano anche a dormire nella stessa cesta, lei con quella faccia da viperetta che ormai conoscete a memoria, lui tutto spaparazzato dentro la cuccetta, perché quando riusciva a rilassarsi, erano un amore vederli stare insieme, ma erano eventi abbastanza rari, pur non essendosi mai attaccati, mai litigati di brutto, c'era pace e serenità fino a un certo punto, oltre il quale ciascuno dei due gatti manteneva una spiccata individualità e indipendenza, manifestando in diverse maniere l'insofferenza per l'altra parte...
Un lunedì mattina, dopo che avevamo fatto uno stand a una manifestazione podistica, eravamo di riposo a casa, stavo dormendo alla grossa, nel senso che stavo tirando su anche le coperte, avevamo lavorato molto bene, ero stanco ma di quella stanchezza che una buona dormita avrebbe eliminato quasi completamente, in fondo ancora avevo 9 anni in meno di adesso, e vi posso assicurare che si sentono, eccome se si sentono...
Ero appunto nel 3°, 4° sonno, nella 1° mattinata, era giorno da tempo, in quanto erano le 8 e mezza circa, avete presente quando, da lontano, da molto lontano, sentite arrivare una vocina, che poi diventa una voce sempre più insistente, che arriva a svegliarmi, di brutto, mi sembrava che fossi andato a dormire un secondo prima, da quanto fu brusco e violento quel risveglio, al punto tale che balzai seduto sul letto, cercando disperatamente di snebbiare, non so perché, ma quel tono di voce era davvero ansioso, e raggelante...
Era la mia compagna, era balzata dentro alla nostra camera da letto, tutta trafelata, che mi stava urlando di alzarmi, di alzarmi immediatamente perché aveva un bruttissimo presentimento...
"Alzati, dai cazzo alzati, fa presto, mettimi quello che capita e vai in strada, va in strada cazzo, muoviti!!!"
Continua...
La 2° immagine è di mia proprietà, scattata con il mio smartphone...