Argomento trito e ritrito - 4° parte

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Immagine CC0 creative commons

Dopo pochi minuti dalla mia esternazione, la stessa infermiera esce nuovamente con la mia compagna, che era ancora parecchio cotta dall'effetto dell'anestesia, camminava ancora con difficoltà, rimane seduta per una piccola frazione di tempo, veniamo richiamati in reparto per un brevissimo colloquio con il medico, molto giovane e professionale, che ci comunicava che aveva una discreta gastrite, e probabilmente l'helicobacter pylori, quella brutta bestia di batterio che procura parecchi grattacapi, tra cui, se trascurato, pure l'ulcera e nei casi più gravi si può arrivare a persino a tumori veri e propri, ma si staglia già all'orizzonte un nuovo problema, quasi impercettibilmente quello stesso dottore lo accenna e ce lo sottopone, così, naturalmente, come se stesse facendo un'affermazione a nostro favore...

"L'esito della gastroscopia vi arriverà tra 2 mesi-2 mesi e mezzo, salvo il caso di impreviste complicazioni..."

Cazzo, alla faccia del cazzo, almeno 2 mesi di attesa, per sapere o meno se si tratta effettivamente di helicobacter pylori, probabilmente questa patologia, a differenza di chi ne è eventualmente soggetta, viene sottovalutata o minimizzata da parte del personale sanitario in genere, certo, in confronto a certe tipologie di cancri estremamente aggressivi è poco, ma in ogni caso vi posso garantire, per visione diretta, che non è una bella bestia neanche lui, ma andiamo avanti...

C'è da fare una doverosa precisazione a questo punto, perché nuovamente la figura della nostra dottoressa del cazzo (magari a questo punto fosse una dottoressa del cazzo, almeno sarebbe specializzata in qualcosa...) fa acqua da diversi punti di vista, perché a fronte di un risultato come quello che la mia compagna le trasmette, se ne esce, sempre tramite messaggi su WhatsApp (per tenere fede alla sua nuova specializzazione, quella di bamboccia virtuale), con la cura per la gastrite, che consiste nell'assunzione del Lucen, stop...

Si sa, fortunatamente, che le persone parlano e interagiscono tra loro, lo sto facendo io qua sopra con voi, gentilissimo e graditissimo pubblico di Hive, lo si fa nella vita reale, confrontando le proprie esperienze con quelle di altre persone che godono della nostra fiducia, ed è stato quello che abbiamo fatto anche noi, illustrando il risultato della visita che la mia compagna aveva sostenuto...

A un certo punto il titolare di un locale, nel quale facciamo le pulizie, se ne esce con questa frase, visto e considerato che la mia compagna, a distanza di 2 settimane dalla gastroscopia, ancora brancolava nel buio del capire di quale esatta patologia fosse soggetta...

"Ma scusa, perché per capire se hai l'helicobacter non vai a fare un esame privatamente, delle feci o del sangue, adesso non ricordo bene ma si vede se ce l'hai o meno..."

Cosa?!?!

Un cuoco mi deve dire una cosa del genere, perché ha avuto un'esperienza diretta, in quanto aveva avuto l'helicobacter in passato, e al nostro medico di famiglia non viene in mente questa cosa, di una semplicità disarmante?!?! Ma che cazzo fa tutto il giorno, la nostra dottoressa del cazzo??

Chiamiamo subito un laboratorio privato, l'operatrice telefonica, molto cortesemente, spiega alla mia compagna che tramite l'esame delle feci si può sapere se una persona ha l'helicobacter in quel momento, mentre con le analisi del sangue si conosce se si è contratto in passato l'helicobacter, logicamente a noi interessava la fattispecie se la mia compagna ha attualmente il maledetto batterio, nel qual caso era sufficiente portare un campione delle feci dalle 7,30 alle 17...

Continua...

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