Alla perenne ricerca di un qualcosa...

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Immagine CC0 creative commons

Non ricordo beme come partì questo mio girovagare su diverse piattaforme del web, sicuramente la componente economica recitò un ruolo fondamentale, ma, per quanto incentivante possa essere, ci sono certamente anche altre molle, che mi tengono ancorato in diversi siti, una riprova è avvenuta nella giornata di ieri...

Ho conosciuto un'altra persona, su un altro social, così, un commento, un altro commento, un messaggio privato, una risposta, una piccola confidenza, si scopre qualcosa di più, si sente, molto, che ci sono esperienze di vita simili, molto simili, e ci si sente meno soli, si sente che non siamo soli, che altre persone stanno soffrendo come noi, forse addirittura di più, forse meno, certamente queste linee di sofferenza ci sono, esistono, e sono tante, troppe, ci vorrebbero più sorrisi, meno dolore, eppure...

Eppure il dolore, i problemi, i fastidi, sono insiti nella vita stessa, la connotano irrimediabilmente, lasciano delle tracce, dei solchi, delle cicatrici che il tempo spesso, lentamente ma inesorabilmente, tende a levigare, ad appiattire, a rendere più sopportabili, come si suol dire...

Chi muore tace, chi vive si dà pace..., è una triste verità, solamente alla morte non c'è soluzione, quella è inevitabile, prima o poi, ma finché siamo qua, in questa che spesso è una valle di lacrime, è giusto tentare di vivere al meglio questa nostra esistenza, e cercare emozioni, sensazioni, istinti in altre persone fa parte del gioco della vita...

Certo, se fossimo completamente appagati dalle persone con cui effettivamente viviamo questi bisogni sarebbero molto più contenuti, oppure no, perché dipende molto anche dalla predizione dei singoli individui, la conoscenza, la curiosità sono potenti motori e stimoli per una nostra apertura nei confronti del mondo...

Sono contento di aver incrociato il percorso di questa persona, forse ci sentiremo anche per telefono, la comunicazione ha dei livelli in successione, almeno per quello che mi riguarda, il primo stadio sono i messaggi scritti, ed in questo caso i fraintendimenti sono all'ordine del giorno, poi c'è il telefono, dove la voce recita un ruolo fondamentale, spesso per capirsi e trasmettere grandi pensieri è sufficiente questo livello, perché la voce fa passare benissimo le emozioni, con le sue sfumature rende la comunicazione vera, infine c'è il contatto diretto, dove si tocca l'apice della trasmissione delle informazioni, ma non sempre è possibile ed è necessaria, tanti rapporti interpersonali si fermano ai primi 2 stadi e sono molto gratificanti...

Il mio scrivere per oggi è terminato, è l'ultimo giorno dell'anno, di un anno che definire di merda è semplicemente riduttivo, ma in tutto il casino che ci circonda, ogni tanto trovare qualche piccola fiamma di contatto da coltivare non è poi così male, Buon 2021 a Voi Tutti, di cuore, dal Vostro mad-runner@mad-runner...

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