Arrivò velocemente il giorno dell'intervento, dimenticavo di accennare al fatto che i medici che mi avevano visitato in quell'ospedale avevano avanzato l'ipotesi che io fossi affetto da una sorta di malattia autoimmune, denominata lichen, per questo motivo, una volta rimossa la zona del restringimento della pelle, la medesima sarebbe stata esaminata tramite una biopsia...
Mi ricoverarono in un altro stanzone, simile a quello dell'ospedale della mia città, con altri 3 pazienti, io ero l'unico che doveva fare la circoncisione, ormai ero già rotto a quella esperienza, sapevo a grandi linee quello che mi sarebbe successo di lì a breve, la tecnica di esecuzione dell'intervento non aveva fatto grandi passi in avanti, più o meno la dinamica sarebbe stata la stessa di 20 anni prima...
Cercai di rilassarmi, venne una signora, un'infermiera, molto diretta nel linguaggio ma gentile, a modo suo, mi disse che entro una mezz'ora sarebbe venuta a prendermi per prepararmi all'intervento, congedandosi fece uno strano sorriso, che non passò di certo inosservato alla bestiola che mi aveva accompagnato quel giorno, la mia compagna...
"Che cazzo aveva da sorridere, quella lì?!?!"
"Sinceramente non lo so, boh, avrà avuto i suoi buoni motivi...", replicai io, senza dare assolutamente peso a quello che aveva fatto, a pelle mi era simpatica, a pelle, alla mia compagna, stava sulle palle, volevo provare a lasciarmi scivolare addosso più questioni potenziali possibili, per cui mi misi a guardare un po' il cellulare, ogni tanto due parole con l'accompagnatore, ma più che altro, mentalmente, me ne stavo un po' per i fatti miei...
Passarono una quarantina di minuti, l'infermiera fece capolino e mi chiamò, era giunto il momento di andare a fare una prima preparazione per l'intervento...
Affiancai l'infermiera, che mi disse che avremmo fatto una piccola passeggiata per l'ospedale, ci infilammo in un ascensore, schiacciato il pulsante dei piani inferiori, si girò verso di me e mi disse...
"Un bel tipino la sua moglie, mamma mia, ha uno sguardo che fulmina..."
"E' la mia compagna, anche se ormai stiamo insieme da una *mezza-vita..."
"Compagna, moglie, cambia poco, è quella che sta con te..."
"Sì, certo...", annuii io...
"Potevamo fare pochi passi, c'era una stanza adatta a pochi metri dalla vostra, ma ho preferito venire qui, far perdere un po' le tracce alla tua compagna, perché ti sta sopra come un falco, ho fatto bene??"
"Ha fatto benissimo..."
"Non darmi del lei, mi fai sentire più vecchia di quello che in realtà non sono, ho solamente qualche anno in più di te..."
"Ti do del lei perché se ti do del tu mi rompe subito i coglioni, inizia a dire se abbiamo mangiato insieme o cose del genere, già mi farà il quarto grado per quello che succederà qui dentro, due palle che non ti dico..."
"Allora dammi pure del tu adesso e del lei dopo, quando sento queste cose mi vengono in testa strani pensieri...", e mi sparò un altro sorrisetto, un po' più prolungato...
"Dai, su, monta sul lettino, vieni qua, che finalmente ti tiro fuori l'uccellino, ti piace l'idea, di farmelo vedere, non sei qui per questo??"
Accidenti, sentii chiaramente le guance arrossire, la situazione era quasi arrapante, era molto piacevole, nei modi di fare, quella signora, sinceramente ispirava a fare un qualcosa, logicamente non era il caso, ma non volevo nemmeno fare la figura del cazzo del classico timidone, ci penso lei...
"Uuhh, che rossore, ma quanto sei timido, dai, non essere impacciato, stai tranquillo..."
Diedi un paio di colpi di tosse, cercavo di recuperare un po' di polso, ma replicai pacatamente...
"Certo, sono timido, e molto, ma adesso mi sciolgo...", dissi abbassandomi i pantaloni e gli slip...
"Eccolo qua, vediamo un po' com'è messo..."
Esaminò il mio uccello, lo girò, lo rigirò, un paio di scappellamenti completi, anche in considerazione del fatto che la precedente circoncisione aveva già lasciato parzialmente scoperto il glande, poi si fece seria, ma sempre con un piacevole tono confidenziale...
"Certo che hai un bel castrone qua in mezzo, chissà che fastidio e che dolore che ti fa, soprattutto quando ce l'hai in erezione..."
"Parecchio, una cosa molto frustrante e dolorosa, in effetti...", volevo aggiungere qualcosa, ma non sapevo bene fino a che punto aprirmi, ci pensò lei, con il suo modo di fare molto accogliente e comprensivo, come spiegò...
"Vedi, la circoncisione è un intervento relativamente semplice, ma può essere, in ogni caso, fastidioso, io cerco di rendere la cosa più facile da accettare, creando un ambiente distensivo, poi, quando ci sono delle persone come te, detta schietta, mi piace toccare tutto il gruppo familiare e prendermi cura di tutto quello che c'è da fare, spero di non essere troppo espansiva e di non darti fastidio, dimmelo se faccio qualcosa che non ti sta bene..."
Era oltre le mie più rosee aspettative, con la massima naturalezza possibile, le risposi che non si doveva preoccupare di nulla, che poteva fare quello che voleva e che riteneva più utile per me...
Continua...