Cinque Terre - Sentiero nr. 508
Il Parco Nazionale delle Cinque Terre, situato nel levante ligure, nella provincia della Spezia, è stato creato con l'obiettivo di tutelare lo straordinario patrimonio ambientale delle Cinque Terre (Monterosso al mare, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore). Il Parco si estende su una superficie che va dal promontorio di punta Mesco, sino alle isole che si affacciano sul Golfo della Spezia (Palmaria, Tino e Tinetto). Poco più di venti chilometri di costa aspra, impervia, a tratti selvaggia, con cinque borghi incastonati tra il mare e la montagna. Un paesaggio unico, quello delle Cinque Terre, dal fascino irresistibile.
(foto di proprietà dell'autore)
Il Parco è un’oasi naturalistica che insieme all’area marina protetta da ospitalità e riparo a diverse specie viventi. La vegetazione varia con l'altitudine: nelle alture, il pino marittimo si alterna al castagno, alla quercia, al leccio con un sottobosco d'erica e felce. Scendendo verso il mare domina la macchia mediterranea, tra piante d'olivo spontaneo, ginestre, agavi e antichi terrazzamenti di vite (i famosi muretti a secco). Tra gli animali regnano: il gabbiano reale, il falco pellegrino, il ghiro, la talpa, la faina, la volpe e il cinghiale.
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All'interno del suo territorio si snodano svariati sentieri, che si inerpicano attraverso percorsi ricchi di storia e tradizione, immersi nella più totale natura. Il più suggestivo è il "Sentiero Azzurro" che corre lungo la costa da Monterosso a Portovenere, passando per Vernazza, Corniglia, Riomaggiore e Campiglia, Il paesaggio in questo tratto è dominato dai pendii montagnosi la cui antica asprezza è smorzata dalle interminabili fasce dei “cian” gli antichi terrazzamenti coltivati a vigneti che si inerpicano dal mare. È questo lo scenario di quello che per la gente delle Cinque Terre è uno degli avvenimenti più importanti dell'anno: la vendemmia. Sono questi i vigneti che producono il rarissimo Sciacchetrà. Il “Sentiero Azzurro” collega tutti i cinque borghi (con la famosa Via dell’amore, scavata a picco sul mare tra Manarola e Riomaggiore). Sulle alture del Parco si snoda un altro panoramico sentiero: la Via dei Santuari, che collega diversi luoghi di culto.
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Vi lascio con alcuni scatti fatti da me, lungo il sentiero nr. 508 che va da Vernazza al Santuario di Reggio (220 m s.l.m). Bastano pochi minuti per trovarsi alti sopra Vernazza: il sentiero che porta al santuario della Madonna di Reggio, largo e lastricato, risale il ripido versante coltivato a vigne e oliveti. Il sentiero passa attraverso leccete, boschi di pino marittimo e di castagno. A tratti è la macchia a far da padrona e si cammina tra eriche e ginestre. La vista spazia dalla distesa di colline dell'interno fino al mare che si perde all'orizzonte, in un susseguirsi di paesaggi che cambiano in continuazione. E soprattutto consente di gettare uno sguardo sui suggestivi paesaggi delle Cinque Terre.
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La Madonna del Santuario di Reggio adorata a Vernazza è ricordata attraverso le immagini di diversi ex voto conservati all’interno della chiesa: sono i famosi “per grazia ricevuta”. Quei dipinti testimoniano drammatiche storie vissute sul mare; ore di terrore in lotta con la tempesta, tragedie collettive o fatti di singoli protagonisti, che nel momento del pericolo, avevano affidato la propria vita alla misericordia divina.
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Saluti @Kork75
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Cinque Terre Sentiero nr. 508 (by @kork75) | Ecency