Non so come iniziare, non so come dirlo, non so nemmeno perchè lo sto facendo o forse, si...ho un carattere abbastanza chiuso e difficilmente mi apro ma tenere tutto dentro fa male. E' così che spesso mi trovo a scrivere, a sfogarmi.
Non pubblicherò foto personali, avevo parlato già di lui...di mio nonno. Purtroppo le sensazioni di settimana scorsa, domenica, sono diventate realtà.
Ero in partenza per Roma per lavoro e, i miei, per non farmi preoccupare non mi hanno detto cosa stava succedendo.
Martedì, però, c'era tanto silenzio, troppo.
I pochi messaggi erano brevi e qualcosa, dentro me, si faceva sentire.
Il viaggio di ritorno, è stato abbastanza irrequieto ma non sapevo ancora nulla.
Scendo dal treno...solitamente c'è papà, la mamma e kira...non c'è nessuno.
Esco dalla stazione e scorgo in lontananza la macchina di papà....scende mio fratello...il fiato si accorcia. Saluto kira che mi corre incontro e salgo in macchina....papà inizia la frase che mai e poi mai avrei voluto sentire, non in quel momento , perché ero a Roma, ero distante, e l'avevo salutato una settimana prima. Non ero riuscita a salutarlo di nuovo....
tra le lacrime..."Fede, il nonno si è spento stamattina...." rabbia mista al pianto, perchè non me lo avevano detto (correttamente hanno pensato che era inutile farmi fare un viaggio di ritorno in lacrime) e perchè lui, il nonno, non c'era più.
Nel silenzio, si è spento, probabilmente ha risposto alla chiamata che arrivava da lassù.
Non era solo un nonno, era un secondo papà...ci ha cresciuto insieme alla nonna, mentre la nonna di giorno ci accudiva, lui tornava dal lavoro e ci portava a fare sport o in giro alla sera. Il papà e la mamma, abitavano distanti da lavoro.
Era il mio FAN numero 1, mi ha portato ovunque per giocare a calcio, si è fatto 6 ore di pullman per non lasciare la nipote, io, ancora minorenne in giro con la squadra delle più grandi.
Si è fatto Milano Venezia in macchina per permettermi di giocare la sera con una squadra e disputare, il giorno dopo, le finali nazionali con la squadra delle più grandi
Si è fatto 6 h seduto in macchina, sotto la neve, ad aspettarmi ...mentre tornavo da scuola ma, con le strade bloccate, non si arrivava mai con il pullman.
Ci ha portato, da quando siamo nati, ogni anno in montagna e in macchina, sempre e solo GOLF, risuonava Nanni Svampa.
Potrei andare avanti ancora e ancora, ma i ricordi di chi ci cresce sono e saranno sempre infiniti. E' dura, molto dura, solo il pensiero che ha smesso di stare male mi tranquillizza perchè l'avevo visto, stava soffrendo e solo vederlo mi faceva stare male.
Per me, era tutto, è tutto .
Ti Voglio Bene