“Il giornalista è colui che distingue il vero dal falso... e pubblica il falso.” di Mark Twain
ITASTEM si è posto un obiettivo, che è quello di riassumere gli autori Italiani che hanno scritto post scientifici durante la settimana, e di premiare quelli ritenuti più meritevoli. Lo scopo è di essere una finestra sulla comunità e punto di riferimento per tutti quelli che ci seguono. Una premessa è d’obbligo, un post scientifico richiede sicuramente più tempo, un gran lavoro nel ricercare le fonti e una buona formattazione, ma come spesso accade, la qualità alla lunga paga.
Primavera, Estate, fiori che sbocciano e api che gironzolano. Mentre chi trova lo svolazzare delle api di buon auspicio, c’è chi teme invece di essere punto. Cambierebbe forse idea se sapesse che il veleno delle api, se da un lato può essere letale nei soggetti allergici, veniva utilizzato anticamente come trattamento per diverse patologie? L’apitossina contiene infatti diverse molecole che sono potenti anti-infiammatori e viene tutt’oggi utilizzato per il trattamento di malattie reumatologiche. Nel post di Hive account@phage93 vengono descritti diversi utilizzi, passati, presenti e futuri di questo potente veleno!
Il cervello: forse l’organo più affascinante del nostro corpo, dove la materia concreta, cellule e impulsi elettrici, diventano pensieri, immagini o movimenti. Considerato fino a qualche tempo fa un organo “statico”, con bassa capacità rigenerativa, studi più recenti dimostrano come in realtà sia un organo molto attivo, non solo dal punto di vista metabolico ma anche da quello plastico o “costruttivo”. Nel post di Hive account@steempsych si pone accento proprio su questo ultimo aspetto: cosa vuol dire plasticità sinaptica? Ed in che modo il nostro cervello si adatta nel corso della vita?
Il potere di un immagine negativa: quanto può valere? Le etichette di pericolo sono state ampiamente utilizzate nella campagna di sensibilizzazione al fumo di sigaretta: immagini di malati e cancri del polmone non sono mai state così facilmente “reperibili”. La novità è che questo stesso tipo di campagna possa essere utilizzata anche su particolari alimenti: nel mirino le bevande zuccherata. Un bicchiere di una di queste bevande può sembrare poca cosa, quando invece nasconde grammi su grammi di zucchero estremamente dannoso per la nostra salute. Nel post di Hive account@moncia90, viene affrontato l’aspetto psicologico che le etichette di pericolo hanno sul consumatore, e quali e perché sono le più efficaci!
Leggende metropolitane: oggi prendono il nome di bufale, ed i social ne sono letteralmente invasi. E il soprattutto il mondo della biologia ne è letteralmente invaso: dagli spinaci che non sono poi così tanto ricchi di ferro agli elefanti che non hanno paura dei topolini. In pratica, un infanzia distrutta. Siete curiosi di conoscere qualche altra leggenda metropolitana che ha niente o poco di vero? Date uno sguardo al post di Hive account@spaghettiscience allora!