Fun fact: Urban areas provide a refuge for pollinator populations in an otherwise barren agricultural landscape. Leggi qui lo studio completo:
ITASTEM si è posto un obiettivo, che è quello di riassumere gli autori Italiani che hanno scritto post scientifici durante la settimana, e di premiare quelli ritenuti più meritevoli. Lo scopo è di essere una finestra sulla comunità e punto di riferimento per tutti quelli che ci seguono. Una premessa è d’obbligo, un post scientifico richiede sicuramente più tempo, un gran lavoro nel ricercare le fonti e una buona formattazione, ma come spesso accade, la qualità alla lunga paga.
Nella vita di tutti i giorni diamo spesso per scontate le nostre capacità, rassegnandoci davanti l'ineluttabilità dei fatti. Un elefante da circo viene tenuto legato con catene ad un paletto fin da cucciolo: crescerà con la convinzione di non potersi mai liberare da esso, anche una volta diventato un mastodontico adulto. Così anche la mente umana, che spesso si rassegna a “paletti mentali”. Nel post in questione, @frafiomatale ci spiega i concetti di “impotenza appresa” e di “operosità appresa”, studiata dagli psicologi Seligman e Eisenberger. Capiremo che i veri limiti dell’uomo sono quelli che si impone lui stesso.
La nostra @steempsych ci illumina su cosa avviene al nostro tempo zero, quando siamo piccole creaturine di pochi centimetri. Quando abbiamo iniziato ad avere la percezione di ciò che ci circonda? Nasciamo “vuoti” o già abbiamo alcune competenze innate? Il post segnalato risponderà a queste domande in un chiaro e breve riassunto di un viaggio che dura circa 9 mesi.
Spesso tendiamo a sottovalutarci o a sottovalutare chi ci sta accanto, perché semplicemente non riusciamo a capire determinati concetti oppure a svolgere un compito. Mentre è semplice affidare l’etichetta di “stupido” in questi casi, molto difficile è invece capire che il concetto di “intelligenza”, che non si limita a campi come matematica, fisica od allo studio. Nel post di @snakecharmer03 viene fatto una rapida trattazione su quanti tipi di intelligenza esistono e su quanto ampio sia tale concetto.
Recenti esperimenti dimostrano che la memoria parrebbe essere conservata nel materiale genetico piuttosto che dalle modificazioni delle sinapsi neuronali. Le implicazioni di questo filone sono affascinanti: si possono trasferire pezzi di memoria utilizzando RNA. Questa scoperta ci fa conoscere inoltre qualcosa in più di noi: che i nostri talenti, i dejavu, le nostre “sensazioni” ed il nostro “carattere” non siano altro che il frutto di una memoria “ereditata” attraverso il materiale genetico dei nostro progenitori? Il tutto è descritto nella pillola di @cryptoitaly !
Nel post di @spaghettiscience ci viene illustrato il curioso caso di Phineas Gage, un operaio che senza volerlo ha dato un grosso contributo allo sviluppo ed alle conoscenze in campo neurologico e neurochirurgico. A seguito di un tragico incidente che vede il suo cranio trafitto da un’asta metallica, lo sfortunato operaio ha continuato la sua vita...anche se in modo diverso. Qualche decennio dopo, sulla spinta del caso Phineas, lobotomie e sezioni cerebrali permisero di porre le basi per la neurologia moderna. Se vi ho incuriosito, non vi resta che leggere il post!