Coronavirus la nuova Caporetto

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L'immagine è tratta da pixabay ed è liberamente utilizzabile

“A volte una battaglia decide tutto e, talvolta, la cosa più insignificante decide il destino di una battaglia.”
Napoleone Bonaparte

Certamente la notizia di ieri sulla vicenda dell'infezione da Coronavirus è che il Governo ha chiesto, in caso di necessità, l'intervento della Commissione Europea per coordinare l'arrivo in Italia di medici, laboratori e addirittura medicinali dagli altri paesi dell'UE. In pratica siamo di fronte all'ammissione di incapacità a gestire una eventuale emergenza sanitaria (che per il momento non c'è) e quindi di essere costretta a chiedere l'aiuto "umanitario" a dei paesi stranieri. Queste cose, sia detto senza polemica, le richiedono i paesi del Terzo Mondo. Sì, evidentemente siamo un paese del Terzo Mondo a causa di trenta anni di politiche fiscali scellerate richiesteci proprio da quell'Unione Europea e che hanno contemplato anche il taglio di centinaia di piccoli ospedali (che tanti soloni per anni ci hanno detto erano uno spreco) e che ci hanno imposto il numero chiuso nelle facoltà di Medicina perchè formare un medico costa. E infine per le ristrettezze di bilancio ci costringe addirittura a chiedere i medicinali, capite?

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L'immagine è tratta da wikipedia ed è di pubblico dominio

Chiedere medicinali, avendo nel Settore Farmaceutico e Biomedicale italiano uno dei fiori all'occhiello del nostro sistema produttivo è oggettivamente il massimo del paradosso. Per fare un esempio il solo Settore Farmaceutico italiano nel 2018 ha esportato medicinali per oltre 25 mld di euro in tutto il mondo. E nonostante tutto questo dobbiamo andare a Bruxelles ad umiliarci a chiedere medicinali, medici e apparecchiature perchè lo stato non può spendere. Non può spendere perchè abbiamo accettato regole contabili capestro ed insensate come quelle imposte dal trattato di Maastricht e dei successivi six pack e Fiscal Compact. E ora, quella commissione Europea che ci ha imposto queste regole, che hanno messo in ginocchio anche il nostro Servizio Sanitario Nazionale, devono prendersi anche la soddisfazione di vederci umiliati a chiedere, con il cappello in mano, medicinali. Capite? Medicinali. Noi, manco fossimo il Congo, la Romania o la Lituania di quel Commissario Europeo Dombrovskis che da anni ci bullizza, come uno Standartenführer delle SS, anche attaccandosi ai decimali del rapporto deficit/pil. Da che bel pulpito viene la predica peraltro: da uno che proviene da un paese, la Lettonia, che eleva i monumenti alle divisioni SS baltiche (alla faccia dell'antifascismo sbandierato dal presidente del Parlamento Europeo David Sassoli), che campa di riciclaggio di danaro sporco e di contributi UE (anche nostri vistoche siamo contributori netti ) e che senza questa cuccagna per paesi nordici che è l'Unione Europea dovrebbero andare al Cremlino in ginocchio ad implorare Putin per avere gas per riscaldarsi e grano per farsi una pagnotta.

Non c'è proprio dubbio che, a emergenza finita, sarà necessario ridiscutere a livello europeo tutto questo problema. Non è accettabile vivere una Caporetto e dover chiedere l'aiuto a chi ha le maggiori responsabilità politiche di tutta l'inadeguatezza del sistema sanitario nazionale.

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