"Pretty Privilege", il privilegio di essere belli

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Nella nostra società, profondamente ipocrita e bigotta, ci sono tanti gruppi e partiti che dicono di lottare per la parità, l'uguaglianza e il giusto, ma soprattutto paritario, trattamento di tutti i componenti della nostra società.

Si parla di parità di genere, di cultura, tra stranieri e italiani, tra Nord e Sud, ma ci sono anche tanti altri aspetti che portano discriminazioni verso le persone, ma non sono tanto politically correct, e quindi non vengono discussi tanto apertamente.

E sul web, dove si parla di tutto, certe volte anche in maniera eccessiva, è nato questo termine del "Pretty Privilege", ovvero tutta una serie di vantaggi sociali, professionali ed economici dell'avere un bell'aspetto.

Tanti studi lo confermano: avere un bell'aspetto aumenta la probabilità di essere assunti, di fare nuove amicizie, e, ovviamente, di trovare un partner "all'altezza".

Infatti, "altezza , mezza bellezza" dice il proverbio, essere alti sopra la media , di solito, porta dei vantaggi fin dall'adolescenza: chi è più alto è avvantaggiato negli sport, viene percepito come un Leader dei compagni di scuola, e sviluppa una sicurezza in sè stesso proprio nella fase più importante, ovvero quella della crescita, ed è una caratteristica che si porterà avanti, probabilmente per il resto della vita.

Un' altra caratteristica per essere considerati belli è la perfetta simmetria facciale e la giusta disposizione degli elementi del viso: una buona struttura ossea, prominente, con una mandibola ben definita, un naso piccolo, occhi con una bella forma e inclinazione, e una giusta distanza tra occhi, naso, bocca, fronte e mento, sono i tratti per risultare più attraente verso gli altri.

E sicuramente, essere in forma, con un buon peso corporeo, e non essere sovrappeso o obesi: questo è uno dei pochi aspetti che non è prettamente genetico ( anche se per certi verso lo è), e che possiamo controllare con la dieta e l'attività fisica, ma per chi è una "buona forchetta", fare sacrifici sul lato alimentare è sempre un tortura.

E adesso, con il mondo dei social, soprattutto come Instagram e TikTok, apparire "belli" diventa un must, in una società digitale che si basa sempre più sulle apparenze fisiche che sulla sostanza: molte persone usano vari trucchi, come filtri e ritocchi con Photoshop, per migliorare la propria immagine.

Forse, possiamo dire, che nella storia dell'essere umano su questo buffo pianeta, quello che stiamo vivendo è l'era in cui si dà più importanza all'aspetto estetico, mentre in altre epoche di guerra, carestia, epidemie e fame, si guardava, per forza di cose, più alle competenze delle persone: quando stai morendo di sete nel deserto, non ti importa se chi ti porge l’acqua è bello, elegante o vestito alla moda… l’unica cosa che conta è che abbia davvero l’acqua.

Tuttavia, la nostra società, che si definisce paritaria, fatica ad ammettere l’esistenza di discriminazioni nei confronti di chi è considerato meno attraente. Spesso tutto viene liquidato con la frase “la bellezza è soggettiva”, un’affermazione che risulta, nella maggior parte dei casi, ipocrita e poco fondata. In realtà, i criteri che determinano ciò che viene percepito come bello sono in gran parte oggettivi, precisi e ampiamente documentati da studi scientifici e portano a dei vantaggi sociali incredibili per chi nasce con questa fortuna.

Grazie dell'attenzione e alla prossima.

Immagine realizzata con ChatGPT

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