Nel post di venerdì scorso, ho raccontato come ho comprato un laptop FreeDos, ovvero senza sistema operativo, ed no installato Linux Mint, una delle innumerevoli distro di Linux: la goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state tutte le cattive notizie riguardanti Windows 11, che si propone come un vero e proprio nemico della propria privacy, ancora rispetto al suo predecessore, Windows 10, che già mi sta particolarmente antipatico, e che costringe l'utente a dover disattivare varie funzioni, più o meno nascoste, per poter preservare un minimo i propri dati personali dai potenti strumenti di Microsoft.
Installare Linux Mint è stato facile, anche perchè, come ho detto, ho giocato di astuzia ed ho comprato un laptop senza rogne e super "Linux Friendly", però, oltre all'uso del terminale e a qualche difficoltà aggiuntiva ad usare Linux, ci si pone davanti un grande, grandissimo problema: molti programmi non possono girare e essere installati su Linux, almeno "direttamente"...
Tutti i programmi dell'Adobe (per esempio Photoshop, Premiere, Illustrator), ovviamente tutti i programmi Micorsoft del pacchetto Office come Word, Excel, PowerPoint, Outlook, Access, e molti altre app, come quelle per la modellazione 3d, come Fusion e Solidworks, non possono essere installati su Linux, quindi o vi arrangiate usando un programma equivalente, e usate il metodo di cui sto per parlare.
Per quanto riguarda i programmi equivalenti, dipende tutto dall'uso che ne fate e se vi potete accontentare: per esempio, io dei programmo del pacchetto Office come Word e Excel, faccio un uso basilare, e quindi mi accontento benissimo di Open Office, un pacchetto equivalente ma compatibile, anche se un po' più scarno nelle funzionalità, mentre per programmi di editing grafico come Photoshop, ho bisogno di alte prestazioni e non posso assolutamente accontentarmi di programmi come Gimp o affini.
Ma c'è un altro modo, che consente di usare i nostri programmi preferiti anche su Linux: usare una Macchina Virtuale (VM), con cui si può usare Windows ( qualsiasi versione a nostra scelta !) come Sistema Operativo ospite (Guest OS), all'interno di una finestra isolata del Sistema Operativo host (Host OS), che in questo caso è Linux.
I software più famosi e usati nel passato sono VirtualBox della Oracle, VMware Workstation Player, KVM (Kernel-based Virtual Machine).
Io ho provato VirtualBox, ma non sono rimasto contento del risultato: dopo una configurazione molto lenta, in cui ho dovuto installare molte cose aggiuntive, Windows girava molto lento e spesso si inceppava.
Quindi, ho iniziato a informarmi in rete e a guardare video sul tema, e ho visto che c'è un nuovo arrivato in città, di cui tutti parlano: si chiama WinBoat, e promette una configurazione molto semplice, adatta anche per i principianti di Linux come me, e una interfaccia grafica pulita e moderna, in cui, si può addirittura far partite i singoli programmi senza dover aprire una finestra con Windows.
Io ho installato subito il nuovo e, tanto temuto, Windows 11, perchè voglio installare le nuove versioni dei programmi che non posso girare su Linux, ma in verità potete installare molti OS, c'è anche chi, preso dalla nostalgia, installa Windows XP o Windows 7, magari per usare vecchi programmi di decenni fa.
Quindi, adesso, ho il "nemico" in casa, ma lo posso evocare e mandare via quando voglio, con WinBoat tutto è molto semplice e scorre bene, almeno per adesso, si clicca sull'icona e parte Windows 11, ed ho già installato ed iniziato ad usare i programmi che non potrei usare su Linux, che girano molto bene, ma un po' lenti, e questo forse è stato un errore di calcolo mio.
Infatti , di norma si può assegnare fino a metà dei ram totali al Guest OS, per lasciare il rimanente a Linux che deve comunque far girare WinBoat sullo sfondo: quindi nel mio caso, con questo laptop da 8 gb totali di ram, possono assegnare solamente 4 gb a Windows 11, che sono un po' pochini per far girare programmi di rendering e computer grafica, tra l'altro senza una scheda grafica dedicata.
Questo è frutto della mia scelta super low budget, per cui ho scelto un laptop a bassissimo costo per fare i miei primi esperimenti con Linux: con il senno del poi, però, se si vuole fare le cose per bene, sarebbe meglio prendere , per iniziare, un PC con 16 gb di Ram , per poter assegnare poi 8 gb a Linux e 8 a Windows per lo usiamo, e magari una scheda grafica, non voglio dire a 16 gb di Vram che inizia ad essere molto costosa, ma 8 gb come partenza sarebbe il minimo.
Comunque, sono molto felice di questo laptop Linux, che uso quando voglio un po' di privacy rispetto allo "spione" Windows che ho in altri PC.
Grazie dell'attenzione e alla prossima.
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