Dopo essersi fatto ritrarre da Caravaggio, il cardinale Maffeo Barberini futuro Papa Urbano Ottavo richiese l'artista questo Sacrificio di Isacco. I pagamenti per l'opera, tutti elencati tra il 20 maggio del 1603 è l' 8 gennaio del 1604 nel libro delle spese del Cardinale Barberini, registrarono un'interruzione durante l'estate che resta testimonianza del processo per diffamazione che Baglione aveva mosso contro Caravaggio.
Questi dovete Infatti terminare l'Opera per Barberini solo dopo essere uscito di prigione 25 settembre è molto probabilmente più durante gli arresti domiciliari che gli rimise mano a questo Sacrificio di Isacco. L'opera costituisce un'ulteriore prova nell'ambito delle ricerche svolte dal pittore sulla dinamica delle espressioni estreme associate ad atti di violenza.
Isacco, colto nel immediatezza espressiva del urlo di terrore e ancora Cecco Boneri. Quest'ultimo garzone di Caravaggio e poi a sua volta pittore, comparve come modello in molti dipinti di questi anni punto ma cieco non solo poi dopo la figura di Isacco: recenti analisi riflettografiche hanno mostrato che Caravaggio usò Cecco come modello anche per l'angelo e poi modifico il profilo e la capigliatura in modo da mascherarne le fattezze.
Questo sì ci consente di immaginare con capacità quella che doveva essere la procedura di sviluppo dei dipinti da parte di Caravaggio che costruiva per addizione le composizioni traendo le figure da studi in presa diretta sui modelli.