Battesimo di Cristo di Terracotta invetriata di Andrea della Robbia
Bosio Sforza concorre in modo determinante alla fortuna del giovane figlio Guido. Sollecita ed ottiene la protezione del pontefice Pio II Piccolomini, che nel 1462 compie un faticoso viaggio a Santa Fiora per visitare Guido e indicare a quest’ultimo le linee politiche cui deve ispirarsi per gestire la contea, ambita da molti per la sua ricchezza (posta in posizione strategica tra la Via Cassia e la Maremma, al confine tra i domini toscani e pontifici, gode di abbondanti riserve idriche, con le sorgenti del Fiora, risorse minerarie, oltre al ricco patrimonio boschivo, tra cui floridi castagneti). Guido concentra sull’appoggio dei suoi sudditi e sulla produzione di ricchezze i punti di forza del suo dominio, riuscendo perfettamente nel suo intento Guido assegna diversi privilegi alla popolazione con lo Statuto del 1480, ripreso in quello del 1510, in cui i cittadini sono definiti non “servi sub lege” ma “liberi sub gratia”. Il suo matrimonio con Francesca Farnese, avvierà la consuetudine di matrimoni importanti della casata che intrecciare più volte il suo destino con i Farnese e con il papato. Commissiona una splendida serie di robbiane attribuite ad Andrea Della Robbia ed alla sua bottega per la cappella Sforza della chiesa.
Questa si trova nella cattedrale delle Sante Flora e Lucilla.