Parlo di questo da quasi dieci anni, da quando conosco e possiedo bitcoin. All'epoca la comunità di critto-possessori era strettissima, in particolare in Italia: non so se eravamo un centinaio in tutto.
Sono sempre più convinto di due cose:
più lo Stato, qualsiasi stato, in particolare quello italiano che è più vampiro degli altri, cercherà di metter le mani nei wallet e più si favorirà l'imboscamento delle crittovalute: si creeranno filiere sempre più lunghe di persone che si scambiano crittovalute al posto di banconote anche per gli acquisti ed Hive grazie alla velocità della transazione (è da vedere come reggerebbe un aumento di operazioni) e costo zero della stessa sarebbe perfetta alla scopo, anche e soprattutto in virtù del potenziale anonimato. E' vero che la blockchain è trasparente, ma esistono metodi per anonimizzarla ed aumenteranno coloro che impareranno ad usarli: non è che in Cina abbiano smesso di usarle ora che sono vietate.
Strettamente connesso con la conclusione del punto precedente: gli Stati sempre più frequentemente renderanno le crittovalute fuorilegge. A farlo saranno in particolare quegli Stati che oggi hanno una politica monetaria più o meno indipendente e su cui possono far leva per controllare economia e di conseguenza persone. La Cina è stata praticamente la prima ma la realtà dimostra che vietare le crittovalute non ne impedisce la circolazione e l'uso come d'altra parte, la Storia insegna, il proibizionismo non ha mai avuto successo con nessuna merce.
RE: Stiamo per essere schedati