cara @pousinha non è difficile prevedere il percorso di ban delle crittovalute da parte degli Stati. Gli Stati vivono grazie alla manipolazione della loro valuta ed al monopolio che hanno su di essa: non possono tollerare l'esistenza di denaro su cui non hanno il controllo totale. E non è difficile neanche capire che il ban assumerà forme diverse, a seconda della cultura locale, passando da un vero e proprio ban formale ad un divieto di accesso agli exchange o ad una liberale tassazione e/o burocrazia che le rendano virtualmente inutili o illegali.
Non illuda l'avvicinamento che sembrano gli USA di Trump. E' solo finzione per il 90% (e per il restante 10% è illusione di poter controllare). La politica americana sulle crittovalute sta man mano spingendo le persone verso le stablecoin regolamentate negli USA. Tali particolari crittovalute devono aver depositate in un banca USA vigilata dalle autorità statali una cifra tale da coprire il cambio alla pari tra stablecoin emesse e dollari (questi ultimi sotto forma di titoli di stato americani a breve scadenza, per ora). Avrei tutta una serie di articoli da scrivere per spiegare queste cose ma non trovo mai il tempo (e la voglia per motivi familiari che ricorderai) di farlo. Ma posso dirti in breve che tutto ciò non ha nulla di "amichevole" per le vere crittovalute decentralizzate.
Ma non tutto è perduto. Se io affermo ciò da molti anni e continuo ad esser presente nel mondo cripto ed a crederci non è perché sono masochista o impazzito, semplicemente sono consapevole che questa, nel lungo termine (chissà mai se arriverò a vederlo visto che, come si dice nel lungo termine saremo tutti morti) sarà una guerra che gli Stati perderanno.
Per farti un esempio concreto e reale: quando le persone iniziano a perder fiducia nella valuta dello stato cercano sempre alternative, con sempre maggior intensità man mano che la fiducia viene meno. Chi ha mezzi e potenzialità per farlo può rivolgersi ad alcune materie prime e metalli preziosi (ad esempio l'oro fisico) ma non sono strumenti flessibili ed usabili massicciamente da tutti. E le crittovalute sono questa alternativa pronta all'uso. Certo non tutte, ma fra queste penso ci siano Bitcoin ed anche Hive, insieme a poche altre. Hive ha un vantaggio potenzialmente enorme: ha transazioni velocissime e soprattutto senza costi. Arriverà il giorno in cui si potrà fare la spesa in hive (o in hbd) quotidianamente perché il panettiere ed il lattaio preferiranno esser pagati con questi invece che in valuta locale. E questo accadrà alla faccia degli Stati che vorrebbero applicarci sopra tasse mostruose, perché saranno tagliati fuori dalla transazione tra privati.
Questo scenario sembra difficile da immaginare, ma solo perché i tempi non sono ancora maturi: nella gran parte del mondo, il tuo paese incluso, siamo ancora lontani dalla mancanza di fiducia nelle valute statali necessaria a che si avveri. Ma ci si sta avvicinando. Come disse Hemingway a chi gli chiedeva come avesse fatto a diventar povero dopo esser stato molto ricco: "all'inizio pian piano, poi molto velocemente".
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