RE: RE: L’invasione di Ailokis su Hive?!
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RE: L’invasione di Ailokis su Hive?!

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Ciao libertycrypto27@libertycrypto27, la tua replica merita una risposta, perché come al solito le discussioni con te sono sempre frutto di apertura mentale. Cercherò di rispondere per punti:

Se è impossibile distinguere in modo affidabile come posso regolamentare ciò che non sono in grado di distinguere?

Proprio perché non sempre può distinguere non si può regolamentare dal punto di vista dello strumento che si presume sia stato usato. Quindi la valutazione deve avvenire solo sulla base della qualità del post: se è valido merita gli upvote, se è spam merita i downvote, se è scarso merita di esser trascurato, indipendentemente da come sia stato scritto. Non ho mai ritenuto valido nessun altro criterio quando voto a mano. Quando voto con i BOT vado sulla fiducia della persona, ma in quel caso se uso un'algoritmo per votare è colpa mia, non di chi scrive il post votato e valutato eventualmente male.

Su questo punto, i pro AI, guardano solo il lato utilizzatore ma, se chatgpt fornisce delle soluzioni che si basano sul pesare e controllare i contenuti AI, come si possono adottare queste soluzioni se il quarto Pro dell'AI è I filtri anti-AI perfetti non esistono?

L'AI non conosce nel dettaglio il funzionamento di Hive. Anche per questo reputo infantile il comportamento del "poliziotto" che chiede all'AI di giustificare il suo ruolo. Questo aspetto si comprende molto bene leggendo attentamente la sua intervista all'AI, dove si trovano stupidate enormi scritte dall'AI. Questo denota una cattiva comprensione dell'AI e spiega perché tanti, troppi, pensano che usare l'AI serva solo a risparmiare tempo. Non è assolutamente vero: usare l'AI spesso richiede molto tempo per ottenere i risultati voluti, soprattutto nella fase di addestramento.

L'AI si usa (si dovrebbe usare) per migliorare la qualità del risultato. In questo l'AI permette di risparmiare anche il tempo. Ma se si usa l'AI SOLO per risparmiare tempo si ottengono risultati molto scarsi e quindi indegni di upvote, anche senza tirar in ballo l'uso dell'AI. Quando feci l'esperimento del libro non immagini neanche quanto tempo impiegai ad ottenere un testo di decine di pagine coerente. Avrei fatto molto prima a scriverlo a mano in autonomia magari dopo essermi fatto fare una scaletta di contenuti. Ma la sfida e l'esperimento era proprio spingere al massimo l'AI per vedere cosa si poteva fare solo ricorrendo ad essa.

Oggi esistono AI che scrivono anche interi libri, ma all'epoca si era gli albori e già fargli scrivere 2000 parole in fila con un filo logico era un'impresa. Oggi sto facendo in proprio continui esperimenti analoghi sull'aspetto programmazione. Molti dicono che l'AI scrive codice di scarsa qualità ed in parte è vero, perché non la si sa usare correttamente e non si vuol dedicare la dovuta metodica. Certo che se uno vuol ottenere un'app con un prompt è meglio che ripassi fra un lustro. Penso che sarebbe stato molto utile scrivere articoli su questo ma la "crociata" non lo permetterebbe.

Secondo me:

Disincentivare i creatori reali
 Rischio di spam farming e abuso

hanno un peso/rischio per Hive molto maggiore di:

secondo me invece no. Perché questi aspetti negativi possono esser evitati ugualmente senza ricorrere a "crociate". Lo spam era già presente e disincentivato. Si poteva continuare a disincentivarlo allo stesso modo. Che poi sarebbe da intendersi anche su cosa sia spam a questo punto. Se io di professione faccio il giornalista (in passato l'ho fatto) e produco 4-5 articoli al giorno di qualità perché dovrebbe esser considerato spam? E che senso ha che per farlo debba aprire più account e fingere di esser persone diverse? Ma non voglio aprire un altro fronte di discussione.

Non vedo perché l'uso di AI disincentivi i creatori reali. Innanzi tutto anche costoro possono imparare ad usare l'AI per migliorare i loro post, volendolo fare. In secondo luogo allora questo principio dovrebbe valere anche per le immagini. Perché chi usa immagini create da AI non disincentiva allo stesso modo chi disegna a mano, con Photoshop o fa foto con le macchine fotografiche o gli smartphone? Oppure ancora dovrebbe valere anche per le traduzioni: perché usare l'AI per tradurre non disincetiva chi studia le lingue per farsi capire ed ampliare il proprio pubblico? La verità è che applicare lo stesso principio a traduzioni e immagini darebbe fastidio a troppi. Ma un principio etico per esser valido deve esser valido sempre e non a secondo del tornaconto.

Come individuiamo un contenuto AI al 100% non dichiarato?

Ma se non sei in grado di individuare un contenuto AI al 100% come pretendi di sanzionarlo? Sempre sorvolando sul concetto già sbagliato in sé che un contenuto AI al 100% vada sanzionato a prescindere.

Come attuare di fatto le soluzioni proposte da chatgpt su Hive? Con quante e quali risorse, con quante persone? In che modo? Chi lo dovrebbe fare in una struttura decentralizzata? Quali sono i costi di gestione?

Valutando esclusivamente la qualità del contenuto. Indipendentemente da come sia prodotto. Non ci sono costi di gestione: chi legge se apprezza vota.

... perchè considero anche la parte del controllante mentre tu consideri molto di più la parte dell'utilizzatore di tool ai e la parte del lettore di contenuti AI.

Ma chi dice che il controllante deve controllare se un contenuto è AI generato? Dove è scritto che debba esser così? Chi lo stabilisce? Con quale autorità? E con quale diritto? Per me è sacrosanto guardare SOLO la parte del lettore di contenuti (indipendentemente da come siano generati) e SOLO loro debbono esprimersi e possono farlo. Se un post è scritto con AI, lo indica pure e mi piace e decido di votarlo, chi è il "poliziotto" per dire che il mio voto non conta? A mio modo di vedere la sua azione è manipolazione del potere distributivo delle reward, che loro dovrebbero invece contrastare.

Questa sinceramente è l'aspetto che mi fa più rabbia. E' una questione di principio. Non sopporto l'idea che il "poliziotto" dica di agire per il bene della comunità! No agisce solo per quello che lui dice essere il bene della comunità. E' legittimo, questo lo riconosco: ho sempre ribadito che il downvote è previsto nel codice di Hive e quindi ognuno lo usa come ritiene utile. Come si dice nel mondo cripto "il codice è la legge". Ma per favore non ammantiamolo di presunta eticità. Si tratta semplicemente di esercizio del potere. Attenzione a vestirlo di eticità: la Storia insegna che quando qualcuno, una ristretta cerchia, si considera tanto superiore da esser in grado di valutare cosa sia giusto poi è sempre finita male per tutti.

@garlet: Ciao | Ecency